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Carenze vitaminiche: quali sono i sintomi e le cause ?
11 Apr 2022

Carenze vitaminiche: quali sono i sintomi e le cause ?

Cosa si intende per carenze vitaminiche?


Per carenza vitaminica si intende l’insufficiente di introduzione o lo scarso assorbimento di vitamine nell’organismo. Le vitamine fanno parte della categoria dei “micronutrienti” e sono fondamentali anche in piccole quantità al regolare funzionamento del nostro organismo: sono prodotte anche dal nostro organismo ma in quantità minime per cui si rende indispensabile l’introduzione dall’esterno attraverso una sana alimentazione o in alternativa con la somministrazione controllata di integratori.

Le vitamine si classificano in liposolubili ed idrosolubili: le prime (A, D, E, K) sono stivate nel nostro organismo nei tessuti grassi, le seconde (C e gruppo B) sono solubili nell’acqua ed eliminate con molta facilità con le urine (fondamentale quindi una continua assunzione attraverso l’alimentazione o supporti esterni, vedi integratori).
 

  • Vitamina A

Le fonti principali della vitamina A sono il latte ed i suoi derivati (es. burro), i formaggi in genere, le uova (tuorlo). La frutta è un’altra grande fonte di vitamina A: se ne trova in abbondanza nelle arance, banane, albicocche, papaya, nespole, melone etc.

La carenza di vitamina A può comportare disturbi visivi ed indebolimento del sistema immunitario; è essenziale nello sviluppo sessuale negli adolescenti e per la corretta formazione dei denti e delle ossa. Ha uno straordinario potere antiossidante.


  • Vitamine gruppo B

Vit. B1: detta anche tiamina proviene sia da alimenti vegetali che animali; il suo assorbimento avviene nell’intestino tenue e viene disturbato o impedito dall’abuso di alcol etilico.

La carenza di tiamina coinvolge l’apparato cardiovascolare, digerente e soprattutto il sistema nervoso. L’estrema insufficienza di tiamina determina una patologia denominata beri-beri (una affezione provocata dalla carenza cronica di tiamina).

Vit. B2: nutriente idrosolubile viene assorbito da alimenti animali e vegetali (latte, uova etc.) la cui scarsità influenza soprattutto la funzionalità visiva ed il benessere dermatologico.


Vit. B3

Chimicamente denominata niacina, stessa provenienza delle precedenti viene usata in trattamenti ipocolesterolemizzanti ed un suo derivato, la niacinammide è un elemento tipico utilizzato negli unguenti contro l'acne.

Vit. B6

La vitamina B6 è presente in alimenti soprattutto animali (carni, prodotti della pesca, frattaglie varie ma anche nei legumi: poche notizie circa la sua carenza.

Vit.B8-B12

Disponibili in alimenti animali, la carenza è fortunatamente rara e legata soprattutto a manifestazioni anemiche.

 

  • Vitamina C
 

La vitamina C, chimicamente nota come acido ascorbico, si trova principalmente negli alimenti di origine vegetale: agrumi, diversi frutti acri ed acidi (come i kiwi e le mele), i peperoni, le fragole ecc.

Viene assorbito principalmente nell’intestino tenue e contribuisce in maniera fondamentale alla sintesi di neurotrasmettitori funzionali al sistema immunitario ed ha una grossa funzione come antiossidante.

La vitamina C viene usata particolarmente in associazione con FANS come l'acido acetilsalicilico: ne derivano prodotti da banco utilizzati come coadiuvanti nelle sindromi influenzali.

 

  • Vitamina D
 

La vitamina è, in realtà, un "gruppo di cinque pro-ormoni"; precisamente D1, D2, D3, D4 e D5 - che vengono raggruppati sotto il nome di vitamina D.

Sono composti organici liposolubili, somiglianti per complesso di elementi chimica ad ormoni steroidei.

La vitamina D è essenziale per il benessere del nostro sistema scheletrico (la salute delle ossa).

Assumiamo la vitamina D fondamentalmente in diversi modi: alimentare ed endogena: pesce azzurro, tuorlo d’uovo etc. ma soprattutto partendo dal colesterolo endogeno con preliminare azione di esposizione ai raggi solari.

La carenza di vitamina D può avere molteplici conseguenze a secondo dell’età:

l’insufficienza di tale sostanza nei ragazzi in fase di crescita e di sviluppo può manifestarsi con il rachitismo (patologia scheletrica generata da un mancanza della mineralizzazione delle ossa ed in potenza responsabile di malformazioni e fragilità ossee).

Negli adulti può evidenziarsi con una patologia definita osteomalacia che comporta malformazioni, dolori ed esposizione più frequenti a fratture.

Con l’avanzare dell’età la carenza della vitamina D espone gli individui interessati all’osteoporosi, patologia che comporta un’importante fragilità ossea e quindi una considerevole aumentata probabilità di micro e macro fratture.


  • Vitamina E

Quella che viene definita genericamente vitamina E, è più precisamente è un complesso di composti chimici chiamati tocoferoli e tocotrienoli; queste vitamine hanno un potente effetto antiossidante con il conseguente rallentamento degli stress ossidativi e la consequenziale riduzione dei processi di invecchiamento (decadimento dello stato di salute della pelle, complicazioni coronariche, problemi diabetici, cataratta etc.).

  • Vitamina K

Tale vitamina assicura la corretta efficienza e funzionalità di diverse proteine coinvolte nel legame del calcio con le ossa e in diversi altri tessuti e soprattutto svolge un ruolo fondamentale nella coagulazione del sangue con una sostanziale ed imprescindibile attività antiemorragica.

In assenza o carenza di vitamina K, la coagulazione del sangue è seriamente compromessa e può determinare sanguinamenti anche gravi.

La somministrazione orale di tale vitamina è importantissima nella prevenzione dei sanguinamenti e nella sua profilassi; quella intramuscolare è chiaramente la più efficace cura nel caso di emorragie, utilizzata ovviamente sotto controllo medico.

 
In definitiva le carenze vitaminiche comportano un generale malfunzionamento dell’organismo, con manifestazione anche gravissime, ecco alcuni prodotti che possono supportare ad aiutare il nostro benessere:

 

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