Carnitene Soluzione Orale in Gocce 20 ml Flacone
Codice articolo: 018610016
Disponibilità: Disponibile
Quantità disponibile: 10+
Carnitene 1 g soluzione orale gocce è un medicinale a base di levocarnitina indicato nel trattamento delle deficienze primarie e secondarie di carnitina. La formulazione in gocce è pratica da assumere e consente un dosaggio flessibile, particolarmente utile quando il medico ritiene necessario adattare la quantità in base alle esigenze del paziente. Su Openfarma puoi approfondire anche altri prodotti nella categoria integratori alimentari e consultare la sezione dedicata a ossa e muscoli per valutare soluzioni complementari orientate al benessere quotidiano.
Carnitene gocce: a cosa serve
Carnitene gocce è utilizzato nel trattamento delle deficienze di carnitina primarie e secondarie. La levocarnitina svolge un ruolo importante nel metabolismo energetico cellulare ed è indicata quando esiste una carenza accertata o una condizione clinica che riduce la disponibilità di carnitina nell’organismo. La formulazione liquida in gocce rende l’assunzione più semplice e permette una gestione più personalizzata del dosaggio, sempre secondo prescrizione medica. Non si tratta di un prodotto energizzante generico, ma di un supporto mirato in contesti clinici specifici. Per ampliare la ricerca su prodotti affini, può essere utile visitare anche la categoria alimentazione e integratori.
- Levocarnitina come principio attivo specifico
- Deficienze di carnitina come indicazione terapeutica
- Formato in gocce pratico e flessibile
- Supporto metabolico in casi selezionati
- Uso medico in presenza di fabbisogno documentato
Carnitene soluzione orale gocce: benefici e utilizzo nella carenza di carnitina
Il principale valore di Carnitene soluzione orale sta nella sua azione mirata nei casi in cui sia necessario reintegrare la carnitina. La levocarnitina partecipa al trasporto degli acidi grassi verso i mitocondri, dove vengono utilizzati per la produzione di energia. In presenza di carenza, il paziente può manifestare affaticamento, debolezza muscolare o una ridotta efficienza metabolica, in funzione della patologia di base. La formulazione in gocce consente una gestione più precisa della quantità da assumere, soprattutto quando il medico imposta una terapia personalizzata in base a età, peso e gravità del quadro clinico. Per chi desidera leggere un approfondimento generale sull’argomento, può essere utile l’articolo dedicato a carnitina, benefici, uso e supplementazione.
- Carnitene gocce per reintegrare carenze documentate
- Carnitina coinvolta nella produzione di energia
- Dosaggio flessibile grazie alla soluzione orale
- Deficienze primarie e secondarie come ambito d’uso
- Benessere muscolare e metabolico sotto controllo medico
Levocarnitina gocce: ingredienti, composizione ed eccipienti
La composizione di levocarnitina gocce è un elemento importante per chi desidera una scelta consapevole. Nella soluzione orale il principio attivo è la levocarnitina, mentre gli eccipienti possono variare in base alla formulazione commerciale. Per questo è sempre consigliabile consultare attentamente il foglietto illustrativo e verificare la presenza di zuccheri, aromi o altri componenti rilevanti in caso di esigenze dietetiche specifiche o intolleranze. Leggere bene la composizione è utile anche quando si confrontano forme diverse dello stesso principio attivo, come compresse, bustine o formulazioni per infusione.
- Levocarnitina come principio attivo
- Eccipienti da verificare prima dell’uso
- Soluzione orale facile da assumere
- Composizione utile da controllare con attenzione
- Scelta consapevole in base alle esigenze individuali
Carnitene fa dimagrire? Differenza tra uso medico e uso metabolico
Molti utenti cercano online informazioni su Carnitene fa dimagrire, ma è fondamentale chiarire che questo prodotto nasce come medicinale per il trattamento delle carenze di carnitina e non come dimagrante. La levocarnitina è coinvolta nel metabolismo energetico, ma questo non significa che il suo utilizzo comporti automaticamente perdita di peso. Usare Carnitene con l’idea di “bruciare grassi” senza una reale indicazione medica è un approccio scorretto. Distinguere l’uso terapeutico dal semplice interesse per il controllo del peso aiuta a fare una scelta più corretta e sicura. Per approfondire il tema in modo più ampio, puoi leggere anche il contenuto dedicato a carnitina, benefici, uso e supplementazione.
- Carnitene fa dimagrire: ricerca frequente ma fuorviante
- Uso medico diverso dall’uso per il peso corporeo
- Levocarnitina con funzione metabolica specifica
- Carenze di carnitina come vera indicazione
- Controllo del peso non è l’obiettivo terapeutico del farmaco
Perché scegliere Carnitene 1 g soluzione orale gocce
Scegliere Carnitene 1 g soluzione orale gocce significa orientarsi verso una formulazione pratica di levocarnitina destinata a esigenze terapeutiche ben precise. Il prodotto può essere utile quando il medico ritiene opportuno un trattamento per deficienza di carnitina, con una modalità di assunzione semplice e un dosaggio facilmente personalizzabile. La forma in gocce può rappresentare un vantaggio per chi desidera maggiore comodità nella routine quotidiana e per chi necessita di una somministrazione modulabile. Per chi sta costruendo un percorso più ampio orientato al benessere, Openfarma propone anche una selezione di prodotti correlati nella sezione ossa, muscoli e articolazioni.
- Carnitene gocce pratico da utilizzare
- Levocarnitina con indicazione terapeutica definita
- Deficienza di carnitina come target di riferimento
- Formato liquido comodo nella routine
- Acquisto consapevole con lettura attenta della scheda
A cosa serve Carnitene 1 g gocce
A cosa serve Carnitene 1 g gocce è una delle domande più frequenti di chi incontra per la prima volta questo prodotto. Carnitene serve al trattamento delle deficienze primarie e secondarie di carnitina. In pratica, viene utilizzato quando l’organismo non riesce a produrre o mantenere livelli adeguati di carnitina, oppure quando alcune condizioni cliniche ne aumentano il fabbisogno o ne favoriscono la perdita. In questi contesti, la levocarnitina rappresenta un supporto importante nel corretto metabolismo energetico. Per una visione più ampia del mondo degli integratori e dei supporti per il benessere, l’utente può consultare la categoria integratori alimentari.
- A cosa serve Carnitene 1 g: ricerca molto frequente
- Deficienze primarie e secondarie di carnitina come indicazione
- Levocarnitina per supportare il metabolismo energetico
- Soluzione orale in gocce per un’assunzione pratica
- Supporto terapeutico da usare secondo parere medico
Come e quando usare Carnitene gocce
Come usare Carnitene gocce dipende sempre dall’età, dal peso corporeo, dal quadro clinico e dal giudizio del medico. Per via orale, nelle deficienze primarie e secondarie a malattie genetiche, il dosaggio varia in base all’età: nei bambini piccoli si calcola in mg/kg, mentre negli adulti si parla generalmente di 2-4 grammi al giorno secondo gravità della patologia. Nelle deficienze secondarie ad emodialisi il dosaggio orale può rientrare nello stesso intervallo, ma la scelta della via di somministrazione deve essere sempre valutata dallo specialista. La soluzione orale va assunta seguendo scrupolosamente la prescrizione. Nei pazienti con grave compromissione renale la somministrazione orale cronica ad alte dosi richiede particolare cautela. Per chi desidera continuare a esplorare prodotti affini, può essere utile visitare l’area alimentazione e integratori.
- Come usare Carnitene secondo prescrizione
- 2-4 grammi al giorno negli adulti in base al caso clinico
- Deficienze secondarie ad emodialisi tra gli impieghi previsti
- Soluzione orale da assumere correttamente
- Cautela renale nelle alte dosi orali croniche
Domande frequenti su Carnitene 1 g soluzione orale gocce
Carnitene 1 g gocce a cosa serve?
Serve per il trattamento delle deficienze primarie e secondarie di carnitina, secondo indicazione del medico.
Carnitene è un integratore o un medicinale?
Carnitene è un medicinale a base di levocarnitina, con indicazioni terapeutiche precise e non va confuso con un semplice integratore generico.
Carnitene fa dimagrire davvero?
No, non nasce come prodotto per dimagrire. Il suo uso corretto riguarda la carenza di carnitina e le condizioni cliniche correlate.
Chi ha il diabete può usare Carnitene?
È necessaria cautela, perché la levocarnitina può migliorare l’utilizzazione del glucosio e favorire episodi di ipoglicemia nei pazienti in terapia con insulina o ipoglicemizzanti orali.
Chi soffre di insufficienza renale può assumere Carnitene orale?
Nei pazienti con grave compromissione della funzione renale la somministrazione orale cronica ad alte dosi non è raccomandata senza stretto controllo medico.
Carnitene può dare effetti collaterali?
Sì, tra gli effetti indesiderati segnalati compaiono nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, cefalea e, più raramente, altri disturbi come capogiro, prurito o spasmi muscolari.
Le gocce di Carnitene contengono zucchero?
È importante verificare la composizione riportata nel foglietto illustrativo o nella confezione del prodotto, soprattutto in presenza di intolleranze o regimi alimentari specifici.
Ingredienti di Carnitene 1 g soluzione orale gocce
La formulazione in gocce contiene levocarnitina come principio attivo. Gli eccipienti devono essere verificati direttamente sulla confezione o nel foglietto illustrativo, poiché possono variare a seconda della formulazione. Controllare con attenzione gli ingredienti è sempre utile prima dell’acquisto, soprattutto quando si confrontano più prodotti a base di levocarnitina o si desidera scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze di assunzione e tollerabilità.
Avvertenze e precauzioni d’uso
Carnitene è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti. La somministrazione di levocarnitina in pazienti diabetici in terapia insulinica o con ipoglicemizzanti orali può favorire episodi di ipoglicemia, perciò la glicemia va controllata regolarmente. Nei pazienti con precedenti di attività convulsiva la levocarnitina può aumentare incidenza o gravità delle crisi. In caso di trattamento concomitante con farmaci cumarinici sono stati riportati rari aumenti dell’INR, pertanto è opportuno monitorare i parametri della coagulazione. Nei pazienti con grave insufficienza renale la somministrazione orale cronica ad alte dosi richiede particolare cautela. In gravidanza e allattamento il prodotto va usato solo se il beneficio potenziale supera i possibili rischi, sempre su consiglio medico.
Curiosità e informazioni aggiuntive su Carnitene 1 g soluzione orale gocce
La levocarnitina è una sostanza naturalmente presente nell’organismo e il suo ruolo è collegato soprattutto al metabolismo energetico. Quando si parla di Carnitene 1 g gocce, molti utenti lo associano genericamente a energia, resistenza o recupero, ma il suo impiego corretto è legato a condizioni specifiche di carenza di carnitina. Un aspetto interessante riguarda la varietà di formulazioni disponibili: oltre alla soluzione orale in gocce, la levocarnitina può essere presente anche in altre forme pensate per esigenze differenti. Per orientarsi meglio tra usi e possibili benefici della carnitina, può essere utile leggere l’approfondimento del blog su benefici, uso e supplementazione della carnitina.
Prodotti correlati e approfondimenti utili su Openfarma
- Leggi l’approfondimento sulla carnitina e i suoi possibili impieghi
- Scopri un prodotto correlato a base di Acetil L-carnitina
- Approfondisci il tema del benessere articolare e del collagene
- Visita la categoria dedicata a ossa, muscoli e articolazioni
- Esplora la categoria integratori alimentari
Vuoi continuare a risparmiare e trovare soluzioni affini al tuo benessere quotidiano? Esplora la categoria integratori alimentari e i contenuti di approfondimento del blog Openfarma: questa call to action non si riferisce al prodotto specifico, ma è pensata per aiutarti a proseguire lo shopping in modo mirato su prodotti simili e correlati.
Principi attivi
CARNITENE 1 g/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso Una fiala contiene: Principio attivo: L–carnitina sale interno 1,00 g CARNITENE 2 g/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso Una fiala contiene: Principio attivo: L–carnitina sale interno 2,00 g CARNITENE 1 g/10 ml soluzione orale Un contenitore monodose contiene: Principio attivo: L–carnitina sale interno 1,00 g CARNITENE 2 g/10 ml soluzione orale Un contenitore monodose contiene: Principio attivo: L–carnitina sale interno 2,00 g CARNITENE 1,5 g/ 5 ml soluzione orale 100 ml di soluzione contengono: Principio attivo: L–carnitina sale interno 30 g Eccipienti con effetti noti: saccarosio, sorbitolo (E420), metile para–idrossibenzoato sodico (E219), propile para–idrossibenzoato sodico (E217). CARNITENE 1 g compresse masticabili Una compressa masticabile contiene: Principio attivo: L–carnitina sale interno 1,00 g Eccipiente con effetti noti: saccarosio. CARNITENE 1 g/100 ml soluzione per infusione con sodio cloruro Una sacca contiene: componente attivo: L–carnitina sale interno g 1,00. Eccipiente con effetti noti: sodio cloruro. CARNITENE 2,5 g/250 ml soluzione per infusione con sodio cloruro Una sacca contiene: componente attivo: L–carnitina sale interno g 2,50. Eccipiente con effetti noti: sodio cloruro. CARNITENE 1 g/100 ml soluzione per infusionecon glucosioUna sacca contiene: componente attivo: L–carnitina sale interno g 1,00. Eccipiente con effetti noti: glucosio CARNITENE 2,5 g/250 ml soluzione per infusione con glucosio Una sacca contiene: componente attivo: L–carnitina sale interno g 2,50. Eccipiente con effetti noti: glucosio Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Soluzione iniettabile per uso endovenoso acqua per preparazioni iniettabili. 1 g/10 ml soluzione orale: acido d–l malico, sodio benzoato, saccarina sodica, acqua depurata. 2 g/10 ml soluzione orale: acido d–l malico, sodio benzoato, saccarina sodica, aroma ananas polvere, acqua depurata. 1,5 g/5 ml soluzione orale: saccarosio, sorbitolo 70 per cento (non cristallizzabile), metile para–idrossibenzoato sodico, propile para–idrossibenzoato sodico, aroma ciliegia, aroma amarena, acqua depurata. Compresse masticabili aroma menta polvere, aroma liquirizia polvere, saccarosio, magnesio stearato. Soluzione per infusione con sodio cloruro sodio cloruro, acido cloridrico diluito, acqua p.p. iniettabili.Soluzione per infusione con glucosio glucosio monoidrato, acqua p.p. iniettabili.
Indicazioni terapeutiche
Deficienze primarie e secondarie di carnitina.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. La soluzione per infusione con sodio cloruro è controindicata in pazienti con ipernatremia e nelle pletore idrosaline. La soluzione per infusione con glucosio è controindicata nei pazienti diabetici.
Posologia
Soluzione orale – compresse masticabili: Deficienze primarie e deficienze secondarie a malattie genetiche La dose giornaliera orale è in funzione dell’età e del peso; da 0 a 2 anni sono consigliati 150 mg per kg di peso corporeo, da 2 a 6 anni 100 mg per kg, da 6 a 12 anni 75 mg per kg; oltre i 12 anni e negli adulti 2 – 4 grammi secondo la gravità della patologia ed il giudizio del medico.Deficienze secondarie ad emodialisi 2 – 4 grammi al giorno. Le soluzioni orali vanno assunte solo previa diluizione, quella nei contenitori monodose deve essere diluita in un bicchiere d’acqua. Soluzione iniettabile per uso endovenoso – Soluzione per infusione Deficienze secondarie ad emodialisi 2 grammi al termine della seduta dialitica somministrati lentamente per via endovenosa. Il dosaggio da 2,5 g può essere indicato in pazienti con età dialitica superiore a 1 anno. Fiale da 5 ml La somministrazione endovenosa va eseguita lentamente (2–3 minuti). Sacche da 100 ml e da 250 ml La somministrazione per infusione deve essere di 3 ml per minuto, pari a circa 30 minuti per le sacche da 100 ml e a 1 ora e 20 minuti per le sacche da 250 ml. Popolazioni speciali Pazienti con insufficienza renale Pazienti con grave compromissione della funzionalità renale non devono essere trattati con la somministrazione cronica per via orale di alte dosi di levocarnitina perché può indurre un accumulo dei metaboliti potenzialmente tossici trimetilamina (TMA) e trimetilamina–N–ossido (TMAO), vedere paragrafo 4.4. Pazienti anziani Nessuna precauzione particolare e modifiche del dosaggio del CARNITENE sono necessarie nei pazienti anziani. Il profilo di sicurezza osservato negli studi clinici è simile in anziani e giovani adulti. Pazienti diabetici La somministrazione di L–carnitina in pazienti diabetici in trattamento insulinico o con ipoglicemizzanti orali, migliorando l’utilizzazione del glucosio, potrebbe determinare fenomeni di ipoglicemia. Pertanto in questi soggetti la glicemia deve essere controllata regolarmente per poter tempestivamente provvedere, se necessario, all’aggiustamento della terapia ipoglicemizzante (vedere paragrafo 4.4).
Conservazione
Non vi sono da osservare speciali precauzioni per la conservazione. CARNITENE soluzione per infusione con glucosio: Non conservare a temperatura superiore ai 25° C.
Avvertenze
La somministrazione di L–carnitina in pazienti diabetici in trattamento insulinico o con ipoglicemizzanti orali, migliorando l’utilizzazione del glucosio, potrebbe determinare fenomeni di ipoglicemia. Pertanto in questi soggetti la glicemia deve essere tenuta sotto frequente controllo per poter tempestivamente provvedere all’aggiustamento della terapia ipoglicemizzante. La somministrazione endovenosa va eseguita lentamente (2–3 minuti). CARNITENE soluzione per infusione deve essere usato con grande cautela in pazienti con scompenso cardiaco congestizio, insufficienza renale grave e in stati clinici in cui esiste edema con ritenzione salina, in pazienti in trattamento con farmaci corticosteroidei o corticotropinici. La somministrazione continua senza aggiunta di potassio può causare ipokalemia. Monitorare il bilancio dei fluidi e gli elettroliti. In pazienti con precedenti di attività convulsiva la somministrazione di L–carnitina può aumentare l’incidenza e/o la gravità delle crisi convulsive. In pazienti con condizioni predisponenti il trattamento con L–carnitina potrebbe innescare le crisi convulsive. La sicurezza e l’efficacia della levocarnitina per somministrazione orale non sono state dimostrate in pazienti con insufficienza renale. La somministrazione cronica orale di alte dosi di levocarnitina in pazienti con grave compromissione della funzione renale o con insufficienza renale allo stadio terminale (ESRD) e dializzati può indurre un accumulo dei metaboliti potenzialmente tossici trimetilamina (TMA) e trimetilamina–N–ossido (TMAO), in quanto questi metaboliti vengono normalmente escreti con le urine. Questo fenomeno non si verifica con la somministrazione endovenosa (vedere paragrafo 5.2) Essendo la L–carnitina un prodotto fisiologico non presenta alcun rischio di assuefazione né di dipendenza. Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell’INR (International Normalized Ratio) in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedere paragrafi 4.8 e 4.5). L’INR – o altri opportuni test di coagulazione – dovrebbero essere controllati settimanalmente fino alla stabilizzazione dei valori e successivamente mensilmente, nei pazienti che assumono anticoagulanti insieme a CARNITENE. CARNITENE 1,5 g/5 ml soluzione orale e CARNITENE 1 g compresse masticabili contengono saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio–galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Può essere dannoso per i denti. Inoltre, di ciò si tenga conto in pazienti diabetici e in quelli sottoposti a regimi dietetici ipocalorici. CARNITENE 1,5 g/5 ml soluzione orale contiene, sorbitolo. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale. CARNITENE 1,5 g/5 ml soluzione orale contiene para–idrossi–benzoati (metile para–idrossibenzoato e propile para–idrossibenzoato) come conservanti: questi possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). CARNITENE 1 g/100 ml soluzione per infusione contiene 15,2 mmol (o 350 mg) di sodio per sacca da 100 ml e CARNITENE 2,5 g/250 ml soluzione per infusione contiene 38 mmol (o 875 mg) di sodio per sacca da 250 ml. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. CARNITENE 1 g/100 ml soluzione per infusione con glucosio contiene 5,5 g di glucosio per dose (sacca da 100 ml) e CARNITENE 2,5 g/250 ml soluzione per infusione con glucosio contiene 13,75 g di glucosio per dose (sacca da 250 ml): pazienti affetti da rari problemi ereditari di malassorbimento di glucosio–galattosio, non devono assumere questo medicinale. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito.
Interazioni
Un’interazione fra L–carnitina e farmaci cumarinici non può essere esclusa. Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell’INR (International Normalized Ratio) in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedi paragrafi 4.8 e 4.4).L’INR – o altri opportuni test di coagulazione – dovrebbero essere controllati settimanalmente fino alla stabilizzazione dei valori e successivamente mensilmente, nei pazienti che assumono anticoagulanti insieme a CARNITENE (vedere paragrafio 4.4). La somministrazione concomitante di CARNITENE con farmaci che inducono ipocarnitinemia a causa di una maggiore perdita di carnitina renale (acido valproico, profarmaci contenenti acido pivalico, cefalosporine, cisplatino, carboplatino e ifosfamide) può ridurre la disponibilità di L–carnitina.
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse da qualsiasi fonte (studi clinici, letteratura e post–marketing) sono elencate nella tabella seguente in base alla classificazione per sistemi ed organi di MedDRA. All’interno di ciascuna classe, le reazioni avverse sono classificate in base alla frequenza. All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono classificate in ordine decrescente di gravità. Inoltre, la categoria di frequenza corrispondente per ogni reazione avversa si basa sulla seguente convenzione (CIOMS III): molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, <1/10), non comune (≥ 1/1.000, <1/100), raro (≥ 1/10.000, <1/1.000) molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
| Patologie del sistema nervoso | |
| Non comune: | Cefalea |
| Non nota: | Convulsioni *, Capogiro |
| Patologie cardiache | |
| Non nota: | Palpitazioni |
| Patologie vascolari | |
| Non comune: | Ipertensione, Ipotensione |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | |
| Non nota: | Dispnea |
| Patologie gastrointestinali | |
| Comune: | Vomito, Nausea, Diarrea, Dolore addominale |
| Non comune: | Disgeusia, Dispepsia, Bocca secca |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | |
| Non comune: | Odore delle cute anormale ** |
| Non nota: | Prurito, Eruzione cutanea |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | |
| Non comune: | Spasmi muscolari |
| Non nota: | Miastenia***, Tensione muscolare |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | |
| Non comune: | Dolore toracico, Sentirsi strano, Piressia, Reazione in sede di iniezione**** |
| Esami diagnostici | |
| Non comune: | Pressione arteriosa aumentata |
| Molto raro: | Aumento dell’INR***** |
* Sono stati riportati casi di convulsioni in pazienti, con o senza precedenti di attività convulsive, che avevano ricevuto L–carnitina per via orale od endovenosa. La somministrazione di L–carnitina può aumentare l’incidenza e/o la gravità degli attacchi convulsivi. In pazienti con condizioni predisponenti il trattamento con L–carnitina potrebbe innescare le crisi convulsive. ** In soggetti con funzione renale fortemente compromessa o in dialisi, la somministrazione orale cronica di L–carnitina può dare luogo ad accumulo di TMA e TMAO nel sangue con conseguente trimetilamminuria, condizione patologica caratterizzata da un forte "odore di pesce" presente nelle urine, nell’alito e nel sudore del paziente (vedi paragrafo 5.2) *** In pazienti uremici sono stati segnalati lievi sintomi miastenici **** Reazioni in sede di iniezione sono state segnalate soltanto nella somministrazione i.v. ***** Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell’INR (International Normalized Ratio) in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedi paragrafi 4.4 e 4.5). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Il sovradosaggio e la somministrazione per lungo termine di L–carnitina sono stati associati a diarrea. La L–carnitinaviene facilmente rimossa dal sangue mediante dialisi.
Gravidanza e allattamento
Fertilità Negli studi clinici condotti nella fertilità, sono stati identificati effetti favorevoli e non sono stati identificati problemi di sicurezza. Gravidanza Gli studi sulla riproduzione sono stati condotti in ratti e conigli. Non c’è stata evidenza di un effetto teratogeno in entrambe le specie. Nel coniglio, ma non nel ratto, c’era un maggior numero, statisticamente non significativo, di perdite post impianto, alla dose massima testata (600 mg / kg al giorno), rispetto al gruppo di controllo. L’importanza di questi risultati nell’uomo è sconosciuta. Non sono stati effettuati adeguati studi clinici in donne in gravidanza. CARNITENE dovrebbe essere somministrato durante la gravidanza se il beneficio per la madre supera i potenziali rischi per il feto. Allattamento L–carnitina è un normale componente del latte umano. L’uso della supplementazione della L–carnitina nelle madri che allattano non è stato studiato. CARNITENE dovrebbe essere utilizzato dalla madre che allatta se il beneficio per la madre supera ogni potenziale rischio per il bambino dovuto all’eccessiva esposizione alla carnitina.



