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Valori PSA: quando preoccuparsi, PSA a 70 anni, PSA free e calcolo del PSA totale
23 ago 2025

Valori PSA: quando preoccuparsi, PSA a 70 anni, PSA free e calcolo del PSA totale

Il PSA, o antigene prostatico specifico, è un marcatore fondamentale per valutare la salute della prostata. Attraverso un semplice esame del sangue è possibile monitorare eventuali anomalie che possono essere legate a ipertrofia prostatica benigna, prostatite o carcinoma prostatico. In questo articolo vedremo quando i valori del PSA sono preoccupanti, quali sono i valori di riferimento a 70 anni, quando il PSA free diventa significativo e come viene calcolato il PSA totale.

Quando i valori del PSA sono preoccupanti?

Un livello di PSA elevato non significa automaticamente che sia presente un tumore, ma è un campanello d’allarme che richiede attenzione. In generale:

  • PSA inferiore a 4 ng/ml: considerato normale nella maggior parte degli uomini.
  • PSA tra 4 e 10 ng/ml: zona “grigia” che necessita di ulteriori indagini (esami strumentali o biopsia).
  • PSA superiore a 10 ng/ml: rischio più alto di carcinoma prostatico, valutazione immediata da parte dello specialista.

È importante sottolineare che il PSA può aumentare anche per cause benigne come infezioni urinarie, prostatite, rapporti sessuali nelle 48 ore precedenti l’esame o manovre diagnostiche sulla prostata. Per questo la lettura del dato deve sempre essere contestualizzata dal medico.

Che valore deve avere il PSA a 70 anni?

Il PSA a 70 anni tende fisiologicamente ad essere più alto rispetto a uomini più giovani, a causa dell’ingrossamento naturale della prostata con l’età. Mediamente:

  • A 40 anni: valori normali sotto i 2,5 ng/ml.
  • A 50-60 anni: valori sotto i 4 ng/ml.
  • A 70 anni: valori sotto i 6,5 ng/ml possono considerarsi nella norma.

Tuttavia, non esiste un valore “assoluto”: la valutazione del PSA a 70 anni deve sempre considerare la storia clinica, l’andamento dei valori nel tempo e la presenza di sintomi urinari o dolori pelvici. Il trend di crescita nel tempo è spesso più significativo del singolo valore.

Quando il PSA Free è preoccupante?

Il PSA libero (Free) è la frazione di PSA che non è legata a proteine nel sangue. L’analisi del rapporto tra PSA libero e PSA totale aiuta a distinguere tra cause benigne e maligne. In particolare:

  • Rapporto Free/Total sopra il 25%: generalmente rassicurante, più probabile causa benigna.
  • Rapporto Free/Total tra 10% e 20%: area di attenzione, richiede ulteriori controlli.
  • Rapporto Free/Total inferiore al 10%: aumenta il sospetto di carcinoma prostatico.

Un PSA Free basso è quindi un segnale che merita approfondimenti, specie se associato a PSA totale elevato e ad altri fattori di rischio come familiarità e sintomi urinari.

Come si calcola il PSA totale?

Il PSA totale non si calcola manualmente, ma si misura attraverso un prelievo del sangue. L’esame valuta la concentrazione complessiva dell’antigene prostatico specifico, che include sia la frazione libera che quella legata a proteine plasmatiche. Per una corretta interpretazione occorre:

  • Valutare il valore assoluto di PSA totale.
  • Considerare il trend dei valori nel tempo, più rilevante del singolo dato isolato.
  • Associare il dato al rapporto PSA Free/Total per aumentare la specificità diagnostica.
  • Integrare con visita urologica ed eventuali esami strumentali (ecografia prostatica, risonanza multiparametrica).

Il PSA totale è quindi un indicatore utile ma non sufficiente da solo: serve sempre un inquadramento clinico completo per escludere patologie serie e monitorare correttamente la salute della prostata.

Nota bene: Le informazioni qui riportate sono a scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Un valore di PSA elevato deve sempre essere valutato da uno specialista urologo con esami di approfondimento.

Il PSA (antigene prostatico specifico) è un marcatore utilizzato per monitorare la salute della prostata. I suoi valori possono variare in base all’età, alla presenza di patologie benigne come l’ipertrofia prostatica, o a malattie più gravi come il carcinoma prostatico. In questo approfondimento vedremo quando i valori del PSA sono preoccupanti, cosa significa avere un PSA a 100, i valori normali per età dai 30 agli 80 anni e i casi in cui si può avere PSA alto senza tumore.

Quando i valori del PSA sono preoccupanti?

I valori del PSA diventano preoccupanti quando superano determinati limiti. In linea generale:

  • Sotto i 4 ng/ml: valori considerati generalmente normali.
  • Tra 4 e 10 ng/ml: zona grigia che richiede ulteriori indagini.
  • Sopra 10 ng/ml: più alta probabilità di carcinoma prostatico.
  • PSA in crescita rapida: anche un aumento veloce, pur restando nei limiti, è un campanello d’allarme.

È bene ricordare che il PSA può alzarsi anche per prostatite, infezioni urinarie o rapporti sessuali recenti. Per questo serve sempre una valutazione specialistica.

Valore PSA 100: cosa significa?

Un PSA a 100 ng/ml è un valore estremamente elevato che non può essere ignorato. Spesso è correlato a:

  • Carcinoma prostatico avanzato.
  • Prostatite acuta grave con infiammazione estesa.
  • Ipertrofia prostatica benigna particolarmente marcata.

In presenza di un PSA 100 è fondamentale consultare immediatamente un urologo ed eseguire accertamenti diagnostici come ecografia prostatica, risonanza multiparametrica e, se indicato, biopsia.

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Tabella valori PSA per età

I valori normali del PSA cambiano con l’età, poiché la prostata tende a ingrossarsi fisiologicamente. Ecco una tabella di riferimento:

Età Valore PSA considerato normale
30 anniSotto 2,0 ng/ml
40 anniSotto 2,5 ng/ml
50 anniSotto 3,5 ng/ml
60 anniSotto 4,5 ng/ml
70 anniSotto 6,5 ng/ml
80 anniSotto 7,0 ng/ml

Questi valori sono indicativi: ciò che conta è anche il trend del PSA nel tempo e il rapporto PSA libero/totale, che aiuta a distinguere tra cause benigne e maligne.

PSA valori normali a 60 anni

Un uomo di 60 anni dovrebbe avere un PSA inferiore a 4,5 ng/ml. Tuttavia, valori lievemente più alti non indicano automaticamente un tumore. Possono essere causati da:

  • Ipertrofia prostatica benigna, molto frequente a questa età.
  • Infiammazioni o infezioni urinarie.
  • Attività fisica intensa o rapporti sessuali nelle ore precedenti al prelievo.

Se il PSA a 60 anni è superiore a questi valori, il medico può richiedere esami di approfondimento.


PSA alto senza tumore

Avere un PSA alto non significa sempre avere un carcinoma prostatico. Tra le cause più frequenti di innalzamento benigno ci sono:

  • Prostatite acuta o cronica.
  • Ipertrofia prostatica benigna (IPB).
  • Infezioni delle vie urinarie.
  • Esami invasivi alla prostata nei giorni precedenti.

Per questo motivo, un PSA elevato va sempre interpretato nel contesto clinico e non rappresenta da solo una diagnosi.

Nota bene: I valori del PSA sono un indicatore, non una diagnosi. Solo un urologo, attraverso anamnesi, esami del sangue e indagini strumentali, può stabilire l’origine di un PSA alterato.

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