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Pressione bassa: come combatterla
13 Jun 2022

Pressione bassa: come combatterla

La pressione bassa, detta anche ipotensione, è caratterizzata da valori pressori inferiori alla norma. Un individuo soffre di pressione bassa quando la sua pressione scende al di sotto dei 90/60 mmHg e diventa particolarmente pericolosa quando scende sotto i limiti di 50/33 mmHg.

La pressione bassa è un disturbo diffuso che si manifesta con la spossatezza, capogiri, senso di svenimento, visione offuscata oppure può manifestarsi con l'arrivo di una gravidanza, un'attività fisica costante oppure assunzioni di alcuni farmaci.

Di fronte ai sintomi tipici di pressione bassa, è consigliabile misurare la pressione arteriosa in casa o in farmacia oppure rivolgersi direttamente ad un medico.

L'ipotensione è facilmente diagnosticabile con lo sfigmomanometro.

L'ipotensione di solito non richiede alcuna terapia. Tuttavia, vi sono alcuni comportamenti da adottare per aumentare i valori di pressione arteriosa:

- sedersi o sdraiarsi con le gambe sollevate per permettere il ritorno sanguigno verso il cuore;

- slacciare gli indumenti stretti;

- bagnarsi i polsi e il collo con acqua fredda;

- frequentare ambienti con temperature moderate, in quanto il caldo diminuisce la pressione;

- prevenire o compensare l'anemia;

- prevenire o compensare crisi ipoglicemiche;

- curare scompensi cardiaci e disfunzioni ormonali;

- praticare una regolare attività fisica tenendo sotto controllo la sudorazione.

Si parla di ipotensione ortostatica quando ci si alza dopo che si è rimasti seduti o sdraiati, i sintomi principali sono vertigini, debolezza, sensazione di testa vuota o offuscamento della vista. I disturbi svaniscono dopo pochi minuti, può essere utile sedersi e aspettare che la pressione rientri nella norma.

L'ipotensione ortostatica postprandiale compare, invece, dopo i pasti e riguarda soprattutto gli anziani.


Cosa mangiare pressione bassa


Anche l'alimentazione ci può essere d'aiuto per contrastare l'ipotensione:

- Masticare bastoncini di liquirizia;

- bere acqua oligominerale, centrifugati di verdura e frutta non diuretici;

- è importante l'apporto di ferro, vitamina C, vitamina B12 e acido folico.

Per garantire l'apporto di ferro è necessario mangiare: carne bovina, equina, suina, pesce, molluschi interi, crostacei, uova (soprattutto il tuorlo).

Per garantire l'apporto di vitamina C: frutta dolce e acidula come pompelmo, limone, arancia, mandarino, fragole, ciliegie oppure ortaggi come prezzemolo, peperone, lattuga, radicchio, broccolo, patata.

Cosa non mangiare

- Evitare pasti abbondanti ed evitare soprattutto bevande diuretiche, ad esempio tisane e decotti che aumentano l'escrezione di urine e la disidratazione;

- evitare caffeina;

- evitare bevande alcoliche, peggiorano l'ipotensione e aumentano la diuresi;

- non assumere integratori alimentari non necessari.

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