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Unghia incarnita: cosa fare

L’unghia incarnita, chiamata anche onicocriptosi, è un disturbo molto comune che interessa soprattutto l’alluce. Si verifica quando il bordo dell’unghia cresce in modo scorretto e penetra nella pelle circostante, causando dolore, rossore, gonfiore e infiammazione. Nei casi più avanzati possono comparire pus, sanguinamento, aumento della pelle intorno all’unghia e difficoltà a camminare o indossare scarpe chiuse.

Anche se all’inizio può sembrare un fastidio lieve, l’unghia incarnita del piede non va trascurata. Intervenire presto aiuta a ridurre il dolore, limitare l’infiammazione e prevenire infezioni più serie, soprattutto nei soggetti con diabete, cattiva circolazione, neuropatie o difese immunitarie ridotte.

Cause principali dell’unghia incarnita

La causa più frequente dell’unghia incarnita all’alluce è un taglio scorretto dell’unghia. Tagliare le unghie troppo corte, arrotondare eccessivamente gli angoli o creare bordi irregolari può favorire la crescita dell’unghia sotto la pelle. Con il passare dei giorni, la pressione esercitata dalla lamina ungueale provoca irritazione, dolore e possibile infezione.

Tra i fattori che possono favorire l’onicocriptosi troviamo:

  • scarpe strette, rigide o con punta troppo compressiva;
  • traumi ripetuti, come urti dell’alluce o attività sportive intense;
  • sudorazione eccessiva del piede;
  • predisposizione familiare o forma naturale dell’unghia molto curva;
  • obesità o aumento della pressione sulle dita dei piedi;
  • diabete, problemi vascolari o neuropatie periferiche;
  • pedicure aggressive o rimozione errata degli angoli dell’unghia.

Sintomi dell’unghia incarnita

I primi segnali di unghia incarnita sono spesso dolore localizzato e sensibilità al tatto lungo uno o entrambi i lati dell’alluce. In una fase iniziale la pelle può apparire dura, arrossata e leggermente gonfia. Il fastidio tende ad aumentare quando si cammina, si indossano scarpe chiuse o si esercita pressione sulla zona.

Se l’infiammazione peggiora, possono comparire:

  • gonfiore dell’alluce;
  • rossore marcato intorno all’unghia;
  • dolore pulsante;
  • fuoriuscita di pus o liquido;
  • cattivo odore;
  • pelle in eccesso o tessuto arrossato vicino al bordo ungueale;
  • piccole perdite di sangue.

In presenza di pus, dolore intenso o peggioramento rapido, è importante evitare il fai da te e chiedere consiglio al medico, al podologo o al farmacista.

Rimedi per unghia incarnita: cosa fare a casa nelle fasi iniziali

Quando l’unghia incarnita è lieve e non sono presenti segni evidenti di infezione, alcuni accorgimenti possono aiutare a ridurre il fastidio e mantenere la zona pulita. Il primo rimedio utile è il pediluvio in acqua tiepida, da eseguire per circa 10-15 minuti, anche più volte al giorno. L’acqua tiepida aiuta ad ammorbidire la pelle e può rendere meno dolorosa la pressione intorno all’unghia.

Dopo il pediluvio, il piede va asciugato con molta cura, soprattutto tra le dita. L’umidità può favorire macerazione della pelle e proliferazione batterica. Se la cute è arrossata o irritata, può essere utile detergere la zona con prodotti adatti alla pulizia della cute e delle piccole lesioni. Per la disinfezione della cute lesa, ad esempio, su Openfarma è disponibile Betadine Soluzione Cutanea 10% 500 ml.

In caso di piccole lesioni o cute particolarmente sensibile, può essere utile proteggere la zona con una medicazione pulita, traspirante e non troppo compressiva. L’obiettivo non è “chiudere” l’alluce in modo stretto, ma evitare sfregamenti con calze e scarpe. Per la protezione quotidiana di piccole ferite, si possono valutare prodotti come Ceroxmed Cerotti Delicati con Garza Disinfettante.

Consiglio pratico: durante i giorni di maggiore fastidio, indossa scarpe comode, ampie in punta e calze morbide. Evita scarpe strette, tacchi alti o calzature rigide che comprimono l’alluce, perché possono peggiorare dolore e infiammazione.

Cosa non fare con un’unghia incarnita

Uno degli errori più comuni è provare a togliere l’unghia incarnita da soli, scavando negli angoli con forbicine, tronchesine o strumenti non sterili. Questa pratica può peggiorare la lesione, aumentare il dolore e favorire infezioni. Anche tagliare l’unghia ancora più corta può sembrare una soluzione immediata, ma spesso rende più facile la ricrescita sottopelle.

È meglio evitare anche rimedi aggressivi, impacchi irritanti o applicazioni non indicate sulla cute lesa. In presenza di pus, forte rossore, gonfiore importante o dolore che non migliora, la soluzione più sicura è rivolgersi a un professionista.

Come tagliare le unghie per prevenire l’onicocriptosi

La prevenzione dell’unghia incarnita passa soprattutto da un taglio corretto. Le unghie dei piedi andrebbero tagliate dritte, senza arrotondare troppo gli angoli e senza accorciarle eccessivamente. Gli angoli devono restare visibili e non essere spinti sotto la pelle.

Dopo il taglio, eventuali bordi irregolari possono essere delicatamente limati, senza creare punte taglienti. Chi ha unghie molto dure, spesse o ricurve dovrebbe evitare interventi aggressivi e valutare periodicamente una visita dal podologo, soprattutto se il problema tende a ripresentarsi.

Come proteggere l’alluce durante la guarigione

Durante la fase di recupero, la protezione dell’alluce è fondamentale. La zona deve rimanere pulita, asciutta e al riparo da sfregamenti. In caso di piccole ferite o cute irritata, una medicazione adeguata può aiutare a limitare il contatto con calze e scarpe. Su Openfarma è possibile trovare anche medicazioni in striscia, utili quando serve adattare la misura del cerotto alla zona interessata, come il Cerotto Soft Sensitive in Striscia con Garza Antisettica.

Se la zona necessita di detersione delicata, soprattutto quando la cute è fragile o irritata, può essere utile scegliere prodotti formulati per la pulizia delle ferite. Un esempio disponibile su Openfarma è Nawalution Soluzione Spray 500 ml, indicata per la detersione e decontaminazione di ferite acute e croniche.

Dolore da unghia incarnita: quando usare farmaci da banco

Il dolore da unghia incarnita può diventare molto fastidioso, soprattutto quando l’alluce è gonfio o viene compresso dalla scarpa. In alcuni casi, il farmacista o il medico possono consigliare un analgesico o un antinfiammatorio da banco, sempre rispettando dosi, controindicazioni e indicazioni riportate nel foglietto illustrativo.

Tra i medicinali a base di ibuprofene disponibili su Openfarma è presente Ibuprofene Pensa 400 mg 12 compresse, un farmaco analgesico e antinfiammatorio. Prima dell’assunzione è importante verificare che sia adatto alla propria condizione, soprattutto in caso di gastrite, ulcera, terapia anticoagulante, gravidanza, allergie ai FANS o patologie croniche.

Quando rivolgersi al medico o al podologo

È consigliabile consultare un medico o un podologo quando il dolore non migliora, l’alluce appare molto gonfio, compare pus o l’infiammazione tende a estendersi. Il professionista può valutare se rimuovere solo la piccola porzione di unghia che penetra nella pelle o se eseguire un trattamento più specifico per evitare recidive.

La visita è particolarmente importante per chi soffre di diabete, problemi di circolazione, neuropatia, immunodepressione o ferite che guariscono lentamente. In questi casi, anche una piccola lesione al piede può evolvere in una complicanza più seria e richiede maggiore attenzione.

Unghia incarnita infetta: segnali da non ignorare

Un’unghia incarnita infetta può manifestarsi con pus, rossore intenso, calore locale, dolore pulsante e gonfiore progressivo. Talvolta può comparire cattivo odore o sanguinamento. In queste situazioni non bisogna tentare di incidere, spremere o tagliare l’area infetta da soli.

Gli antibiotici, quando necessari, devono essere prescritti dal medico. L’uso improprio di antibiotici o pomate non indicate può non risolvere il problema e ritardare il trattamento corretto.

Prevenzione dell’unghia incarnita

Per prevenire la comparsa o il ritorno dell’onicocriptosi, è utile seguire alcune semplici abitudini quotidiane: tagliare le unghie dritte, scegliere scarpe comode, mantenere i piedi asciutti, cambiare calze regolarmente e controllare spesso l’aspetto delle unghie. Chi pratica sport dovrebbe prestare attenzione alle calzature tecniche, perché una scarpa troppo stretta o corta può favorire microtraumi ripetuti sull’alluce.

In caso di recidive frequenti, dolore ricorrente o unghie particolarmente curve, il podologo può proporre soluzioni personalizzate per correggere la crescita dell’unghia e ridurre il rischio che il problema si ripresenti.

Le informazioni presenti in questa pagina hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il rapporto con il medico, il podologo o il farmacista. In caso di dolore intenso, infezione, diabete, cattiva circolazione o sintomi persistenti, è sempre raccomandato chiedere il parere di un professionista sanitario.