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Fluibron gola 0,25% spray per mucosa orale con flurbiprofene 15 ml

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Fluibron gola spray per mal di gola e infiammazione indicato nel trattamento sintomatico degli stati irritativi e infiammatori della bocca e della gola, quando sono accompagnati da dolore. La formulazione contiene flurbiprofene 0,25%, un principio attivo appartenente ai farmaci antinfiammatori non steroidei, studiato per agire sulla zona interessata. Il flacone da 15 ml consente un’applicazione mirata sulla mucosa orale e orofaringea, risultando adatto nei casi di mal di gola, arrossamento, bruciore e fastidio durante la deglutizione. Può essere impiegato in presenza di faringite, gengivite o stomatite, nonché dopo terapie dentarie conservative o estrattive. Lo spray permette di distribuire la soluzione in modo preciso, senza ricorrere a gargarismi. Fluibron Gola è destinato ad adulti e adolescenti dai 12 anni e deve essere utilizzato per periodi brevi, rispettando la dose indicata nel foglio illustrativo, così da ottenere sollievo dal dolore alla gola e controllare l’infiammazione orofaringea.

 

  • Formato pratico da 15 ml.
  • Applicazione diretta sulla parte interessata.
  • Indicato per adulti e adolescenti dai 12 anni.

Spray gola al flurbiprofene 0,25% per faringite, gengivite e stomatite

Il principio attivo di Fluibron Gola Spray è il flurbiprofene, presente nella concentrazione di 0,25 g ogni 100 ml di soluzione. La sua azione locale contribuisce a ridurre i sintomi associati ai processi irritativo-infiammatori del cavo orofaringeo, quando la gola appare arrossata o dolente. Il prodotto può essere utilizzato nel trattamento sintomatico della faringite con dolore, ma anche in caso di gengiviti e stomatiti, con fastidio nella deglutizione o nel parlare. La nebulizzazione consente di indirizzare il medicinale sulla zona interessata, rendendo lo spray per mucosa orale una soluzione utile. Fluibron Gola non è un antibiotico e non elimina la causa di un’eventuale infezione: agisce sui sintomi infiammatori e dolorosi. In presenza di febbre elevata, peggioramento, placche persistenti o disturbi che non migliorano dopo un breve trattamento, è necessario consultare il medico o il farmacista per valutare il mal di gola persistente e l’irritazione della bocca.

  • Trattamento sintomatico ad azione locale.
  • Non sostituisce un’eventuale terapia antibiotica prescritta.
  • Indicato anche dopo cure conservative o estrazioni dentarie.

Antinfiammatorio per la gola in spray dal gusto menta

Fluibron Gola si presenta come una soluzione da nebulizzare sulla mucosa orale, formulata con aroma menta per rendere l’applicazione più gradevole. La composizione comprende glicerolo, sorbitolo liquido, saccarina sodica, etanolo e altri eccipienti. La presenza del principio attivo antinfiammatorio permette di intervenire localmente sui sintomi, mentre il formato spray favorisce un’erogazione semplice e controllata. È una scelta adatta quando si cerca uno spray per gola infiammata che possa raggiungere la zona dolente, evitando la preparazione di soluzioni o risciacqui. Il prodotto è indicato in caso di fastidio orale successivo a trattamenti odontoiatrici, purché vengano rispettate le indicazioni del medico o del dentista. Per completare la cura quotidiana del cavo orale è possibile consultare la categoria farmaci per igiene orale e disturbi della bocca. Fluibron Gola contiene alcool etilico in piccola quantità, para-idrossibenzoati e blu patent V E131, sostanze da considerare in caso di sensibilità o allergie note.

  • Aroma menta.
  • Soluzione pronta all’uso.
  • Flacone compatto e facilmente trasportabile.

Rimedio per dolore alla deglutizione e gola arrossata

Il dolore durante la deglutizione può comparire insieme a secchezza, bruciore, arrossamento o sensazione di gola ruvida. Fluibron Gola Spray è pensato per il trattamento sintomatico di questi disturbi quando sono legati a uno stato irritativo o infiammatorio del cavo orofaringeo. Grazie all’applicazione locale, la soluzione viene indirizzata sulla parte interessata e può contribuire a ridurre il dolore alla deglutizione, il bruciore alla gola e il fastidio che accompagna faringiti, stomatiti o gengiviti. Per favorire il comfort è utile bere regolarmente, evitare fumo, alcolici e alimenti molto speziati, mantenendo gli ambienti adeguatamente umidificati. Queste attenzioni aiutano a limitare ulteriori irritazioni. La categoria prodotti per bocca e gola raccoglie soluzioni dedicate al benessere delle vie respiratorie. Se il mal di gola con febbre è intenso o associato a difficoltà respiratoria, consultare tempestivamente un professionista sanitario. Non prolungare l’uso dello spray antinfiammatorio gola e non aumentare la dose di flurbiprofene.

  • Evitare fumo e sostanze irritanti durante il trattamento.
  • Mantenere una buona idratazione della bocca e della gola.
  • Consultare il medico in presenza di sintomi importanti o persistenti.

Perché acquistare Fluibron gola spray 15 ml

Fluibron Gola Spray può essere scelto quando serve un medicinale compatto e pronto all’uso sulla mucosa. Il flacone da 15 ml è trasportabile, mentre l’erogatore permette di indirizzare la soluzione senza preparare gargarismi. La presenza di flurbiprofene per uso locale rende il prodotto indicato nel trattamento sintomatico di infiammazione e dolore della bocca e della gola. La praticità dello spray gola 15 ml, la possibilità di impiego in caso di faringiti, gengiviti o stomatiti e l’utilizzo dopo cure dentarie ne sostengono la scelta. È un medicinale per trattamenti brevi, non un prodotto da usare continuativamente. L’acquisto deve essere accompagnato dalla lettura del foglio illustrativo e dalla verifica di controindicazioni e terapie concomitanti. Chi assume farmaci antinfiammatori FANS, anticoagulanti o medicinali che aumentano il rischio di sanguinamento deve chiedere consiglio al medico. È una soluzione per chi cerca un antinfiammatorio gola senza ricetta, con applicazione orale precisa.

  • Formato tascabile da portare facilmente fuori casa.
  • Medicinale pronto all’uso senza necessità di diluizione.
  • Erogazione localizzata sulla mucosa orale e orofaringea.

A cosa serve Fluibron gola spray con flurbiprofene

Fluibron Gola Spray serve per il trattamento sintomatico degli stati irritativo-infiammatori del cavo orofaringeo, anche quando sono associati a dolore. Può essere utilizzato in presenza di gola infiammata, faringite, gengivite e stomatite, oppure dopo terapie dentarie conservative o estrattive. L’azione del flurbiprofene spray è rivolta ai sintomi dell’infiammazione, come dolore, bruciore e arrossamento; il medicinale non cura la causa del disturbo e non sostituisce una diagnosi. I sintomi persistenti richiedono controllo medico. In caso di placche alla gola, febbre alta, gonfiore, difficoltà a respirare o deglutire, dolore intenso o sintomi ricorrenti, è necessario rivolgersi a un professionista sanitario. Il prodotto non deve essere usato nei bambini sotto i 12 anni e non è indicato per trattamenti prolungati. La dose più bassa efficace per il tempo più breve possibile aiuta a limitare gli effetti indesiderati. L’obiettivo è ottenere un sollievo sintomatico della faringite e controllare l’irritazione orofaringea.

  • Stati irritativi e infiammatori della gola.
  • Faringiti, gengiviti e stomatiti associate a dolore.
  • Fastidio conseguente a trattamenti odontoiatrici.

Come e quando usare Fluibron gola spray 15 ml

La dose raccomandata di Fluibron Gola 0,25% Spray per mucosa orale è di 2 spruzzi 3 volte al giorno, indirizzati direttamente sulla parte interessata. Orientare l’erogatore verso la zona dolente, evitando occhi e inalazione. Usare il medicinale per dolore, bruciore o infiammazione della bocca e della gola, solo per brevi periodi. Per ridurre il rischio di effetti indesiderati bisogna rispettare la posologia Fluibron Gola, non aumentare la frequenza e non associare altri FANS senza consiglio sanitario. La deglutizione accidentale alle dosi consigliate non è generalmente dannosa, ma il prodotto non va ingerito volontariamente. Senza miglioramenti, consultare il medico. Interrompere l’uso in caso di irritazione della bocca, eruzione cutanea o segni di allergia. Fluibron Gola è destinato a adulti e ragazzi sopra i 12 anni; in gravidanza, allattamento o con patologie croniche è necessario un parere prima di usare lo spray per mal di gola con flurbiprofene.

  • Non superare la dose consigliata.
  • Utilizzare la dose minima efficace per il minor tempo necessario.
  • Interrompere il trattamento in caso di irritazione o sensibilizzazione locale.

Domande frequenti su Fluibron gola spray 15 ml

Quante volte al giorno si può usare Fluibron Gola Spray?

La dose raccomandata è di 2 spruzzi per 3 volte al giorno, indirizzati direttamente sulla zona interessata. Non aumentare il numero delle applicazioni senza il consiglio del medico o del farmacista.

Fluibron Gola Spray si può deglutire?

L’eventuale deglutizione accidentale della quantità erogata alle dosi consigliate non è generalmente considerata dannosa. Il medicinale, tuttavia, deve essere spruzzato sulla mucosa orale e non va ingerito volontariamente.

Fluibron Gola è indicato per i bambini?

No. Fluibron Gola Spray è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Negli adolescenti dai 12 anni deve essere utilizzato rispettando rigorosamente la posologia riportata nel foglio illustrativo.

Per quanto tempo si può usare Fluibron Gola?

Il medicinale deve essere impiegato per il periodo più breve possibile e non è indicato per trattamenti protratti. Se dopo un breve periodo non si osservano miglioramenti apprezzabili, occorre consultare il medico.

Fluibron Gola Spray è un antibiotico?

No. Fluibron Gola contiene flurbiprofene, un farmaco antinfiammatorio non steroideo. Riduce i sintomi dolorosi e infiammatori, ma non elimina direttamente batteri o virus e non sostituisce un antibiotico eventualmente prescritto.

Fluibron Gola si può utilizzare insieme ad altri antinfiammatori?

L’associazione con aspirina, altri FANS o inibitori selettivi della COX-2 deve essere evitata, salvo diversa indicazione medica. Informare il medico o il farmacista anche in caso di terapia con anticoagulanti, antiaggreganti, corticosteroidi, antipertensivi o antidepressivi SSRI.

Fluibron Gola si può usare in gravidanza o durante l’allattamento?

Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il flurbiprofene deve essere utilizzato soltanto quando strettamente necessario e sotto controllo medico. È controindicato nel terzo trimestre e non è raccomandato durante l’allattamento.

Cosa fare se il mal di gola non passa?

In assenza di miglioramenti dopo un breve trattamento, oppure in presenza di febbre alta, placche, gonfiore, difficoltà respiratoria o dolore intenso, sospendere l’automedicazione e rivolgersi al medico.

Principio attivo ed eccipienti

Principio attivo: 100 ml di soluzione contengono 0,25 g di flurbiprofene. Fluibron Gola Spray appartiene alla categoria degli antinfiammatori non steroidei per uso orofaringeo.

Eccipienti:

  • Glicerolo al 98%.
  • Etanolo.
  • Sorbitolo liquido non cristallizzabile.
  • Olio di ricino idrogenato-40 poliossietilenato.
  • Saccarina sodica.
  • Metile paraidrossibenzoato.
  • Propile paraidrossibenzoato.
  • Aroma menta.
  • Blu patent V E131.
  • Acido citrico anidro.
  • Sodio idrossido.
  • Acqua depurata.

In 100 ml di soluzione sono inoltre presenti 8,64 g di etanolo, 0,10 g di metile paraidrossibenzoato, 0,02 g di propile paraidrossibenzoato, 2 g di olio di ricino idrogenato-40 poliossietilenato e 0,0006 g di colorante blu patent V E131.

Avvertenze, controindicazioni e interazioni

  • Non utilizzare in caso di allergia al flurbiprofene, agli eccipienti, all’acido acetilsalicilico o ad altri FANS.
  • Non utilizzare in presenza di precedenti reazioni quali asma, orticaria, broncospasmo o altre manifestazioni allergiche provocate da aspirina o FANS.
  • Il medicinale è controindicato in caso di storia di emorragia o perforazione gastrointestinale correlata a precedenti trattamenti con FANS.
  • Non utilizzare in presenza di ulcera peptica ricorrente, emorragia gastrointestinale, colite ulcerosa, morbo di Crohn, grave insufficienza cardiaca, epatica o renale.
  • Non somministrare ai bambini sotto i 12 anni.
  • Il flurbiprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e non è raccomandato durante l’allattamento.
  • Nel primo e nel secondo trimestre di gravidanza deve essere utilizzato soltanto quando strettamente necessario, alla dose minima e per il minor tempo possibile.
  • Non utilizzare per trattamenti prolungati. In assenza di miglioramenti dopo un breve periodo, consultare il medico.
  • I pazienti anziani presentano un rischio maggiore di effetti indesiderati gastrointestinali, comprese emorragia e perforazione.
  • Usare con cautela in caso di asma bronchiale, allergie, ipertensione, insufficienza cardiaca, disturbi renali, epatici o gastrointestinali.
  • Non associare ad aspirina, altri FANS o inibitori della COX-2 senza indicazione medica.
  • Informare il medico in caso di terapia con anticoagulanti, antiaggreganti, corticosteroidi, SSRI, antipertensivi, diuretici, litio, metotressato, ciclosporina, tacrolimus, zidovudina, glicosidi cardiaci o antibiotici chinolonici.
  • Il consumo di alcol può aumentare il rischio di effetti indesiderati, soprattutto a carico dell’apparato gastrointestinale.
  • Interrompere il trattamento in caso di irritazione della bocca, eruzione cutanea, lesioni delle mucose, difficoltà respiratoria o altri segni di ipersensibilità.
  • I para-idrossibenzoati e il colorante blu patent V possono provocare reazioni allergiche, anche ritardate.
  • L’olio di ricino idrogenato-40 poliossietilenato può provocare reazioni cutanee localizzate.
  • Ogni dose contiene una piccola quantità di alcol etilico, inferiore a 100 mg.
  • Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini e non utilizzarlo dopo la data di scadenza.

Possibili effetti indesiderati e sovradosaggio

Come tutti i medicinali, Fluibron Gola può provocare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Possono comparire irritazione locale, sensibilizzazione, nausea, vomito, disturbi digestivi, dolore addominale, bocca secca, alterazioni del gusto, capogiri, sonnolenza, eruzioni cutanee, prurito, orticaria, angioedema, broncospasmo o difficoltà respiratoria. Sono state segnalate anche reazioni gastrointestinali, renali, epatiche, cardiovascolari, ematologiche e cutanee gravi. Interrompere immediatamente il trattamento e richiedere assistenza medica in presenza di sanguinamento gastrointestinale, reazioni allergiche, difficoltà respiratoria, lesioni delle mucose o grave eruzione cutanea.

In caso di assunzione accidentale di una quantità elevata possono verificarsi nausea, vomito, dolore epigastrico, diarrea, cefalea, sonnolenza, tinnito, sanguinamento gastrointestinale, convulsioni, alterazioni renali o epatiche. Contattare immediatamente il medico o il più vicino pronto soccorso. Non esiste un antidoto specifico per il flurbiprofene e il trattamento del sovradosaggio è sintomatico e di supporto.

Curiosità ed informazioni aggiuntive su Fluibron gola 0,25% spray per mucosa orale con flurbiprofene 15 ml

Fluibron Gola appartiene alla categoria dei medicinali locali per il cavo orofaringeo e utilizza il flurbiprofene 0,25%, un principio attivo della famiglia dei FANS. La formulazione spray consente di concentrare l’applicazione sulla zona interessata, caratteristica che distingue questo formato dal collutorio della stessa linea. Il flacone da 15 ml è pensato per un uso pratico e mirato, mentre l’aroma menta rende la nebulizzazione più gradevole. Una curiosità utile riguarda la quantità di principio attivo: la concentrazione dello 0,25% corrisponde a 0,25 g di flurbiprofene ogni 100 ml di soluzione. Il prodotto è destinato al trattamento sintomatico locale, quindi agisce su dolore e infiammazione senza sostituire la valutazione della causa del disturbo. Il nome Fluibron è spesso associato a prodotti per la tosse e il muco, ma Fluibron Gola ha una composizione e un’indicazione differenti, dedicate a bocca e gola. La presenza di para-idrossibenzoati, colorante blu patent V e una piccola quantità di etanolo rende importante controllare gli eccipienti in caso di allergie note. Come per altri spray gola con FANS, la regola fondamentale è usare la dose minima efficace per il periodo più breve possibile, interrompendo il trattamento se compaiono irritazione, sensibilizzazione o reazioni insolite locali.

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I prodotti seguenti rispondono a esigenze complementari, come igiene nasale, comfort delle vie respiratorie e controllo della temperatura. Non devono essere associati automaticamente al medicinale: in presenza di patologie, allergie o altre terapie è opportuno verificare la compatibilità con il farmacista.

Call to action dedicata allo shopping generale: questa proposta finale non si riferisce specificamente a Fluibron Gola. Per continuare a risparmiare e fare shopping su altri prodotti simili per la salute, la cura personale e il benessere quotidiano, è possibile scoprire le offerte disponibili nella farmacia online Openfarma oppure consultare la selezione di prodotti dedicati al benessere di bocca e gola.

Principi attivi

FLUIBRON GOLA0,25% Collutorio 100 ml di soluzione contengono: Principio attivo: Flurbiprofene 0,25 g FLUIBRON GOLA 0,25% Spray per mucosa orale 100 ml di soluzione contengono: Principio attivo: Flurbiprofene 0,25 g Eccipienti: etanolo 8,64 g, metile p-idrossibenzoato 0,10 g, propile p-idrossibenzoato 0,02 g, olio di ricino idrogenato-40 poliossietilenato 2,00 g, colorante blu patent V (E131) 0,0006 g. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere la sezione 6.1

Eccipienti

FLUIBRON GOLA 0,25% Collutorio e FLUIBRON GOLA 0,25% Spray per mucosa orale Glicerolo (98%), etanolo, sorbitolo liquido non cristallizzabile, olio di ricino idrogenato-40 poliossietilenato, saccarina sodica, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, aroma menta, blu patent V (E131), acido citrico anidro, sodio idrossido, acqua depurata.

Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo (ad es. gengiviti, stomatiti, faringiti), anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.

Controindicazioni/Effetti indesiderati

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Flurbiprofene è controindicato in pazienti con nota ipersensibilità (asma, orticaria o di tipo allergico) verso il flurbiprofene o a uno qualsiasi degli eccipienti, e verso aspirina o altri FANS. Flurbiprofene è inoltre controindicato in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS. Flurbiprofene non deve essere assunto da pazienti con colite ulcerosa attiva o anamnestica, morbo di Crohn, ulcera peptica ricorrente o emorragia gastrointestinale (definita come due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).Flurbiprofene è controindicato in pazienti con severa insufficienza cardiaca, grave insufficienza epatica e renale. Flurbiprofene è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Terzo trimestre di gravidanza

Posologia

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere sezione 4.4). Collutorio: la dose raccomandata è di due o tre risciacqui o gargarismi al giorno con 10 ml di collutorio. Può essere diluito in acqua. Spray per mucosa orale: la dose raccomandata è di 2 spruzzi 3 volte al giorno indirizzati direttamente sulla parte interessata.

Conservazione

Nessuna

Avvertenze

Alle dosi consigliate, l'eventuale deglutizione di FLUIBRON GOLA 0,25% Collutorio e FLUIBRON GOLA 0,25% Spray per mucosa orale non comporta alcun danno per il paziente in quanto tali dosi sono ampiamente inferiori a quelle della posologia singola del prodotto per via sistemica. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il flurbiprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. La somministrazione di flurbiprofene non è raccomandata nelle madri che allattano. Non usare per trattamenti protratti. Dopo brevi periodi di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2). Anziani I pazienti anziani hanno una aumentata frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragia gastrointestinale e perforazione, che possono essere fatali. Patologie respiratorie Sono stati riportati casi di broncospasmo con flurbiprofene in pazienti con anamnesi di asma bronchiale o allergie. Flurbiprofene deve essere usato con cautela in questi pazienti. Altri FANS È consigliabile non associare il medicinale con altri FANS (vedere paragrafo 4.5). Lupus eritematoso sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo I pazienti con Lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo possono presentare un aumentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8), tuttavia questo effetto non si osserva solitamente con prodotti destinati ad un uso limitato e di breve durata come flurbiprofene. Compromissione cardiaca, epatica e renale È stato riportato che i FANS possono causare varie forme di nefrotossicità, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale. La somministrazione di un FANS può causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e far precipitare l’insufficienza renale. I pazienti che presentano il rischio più elevato di sviluppare questa reazione sono quelli con compromissione della funzionalità renale, compromissione cardiaca, disfunzione epatica, quelli in terapia con diuretici e gli anziani; comunque, questo effetto non si osserva solitamente con prodotti destinati ad un uso limitato e di breve durata come flurbiprofene. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca è richiesta cautela (discutere con il proprio medico o farmacista), poiché in associazione al trattamento con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come ad esempio infarto del miocardio o ictus. Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per flurbiprofene. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con flurbiprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (p.es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Effetti sul sistema nervoso centrale Cefalea indotta da analgesici. In caso di utilizzo prolungato o sregolato di analgesici si può manifestare cefalea, che non deve essere trattata aumentando la dose del medicinale. Effetti Gastrointestinali Flurbiprofene deve essere somministrato con cautela a pazienti con anamnesi di ulcera peptica e altre malattie gastrointestinali poiché tali condizioni possono essere riacutizzate. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione è più alto all’aumentare del dosaggio di flurbiprofene in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia e perforazione e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. Emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione sono stati riportati con tutti i FANS in qualsiasi momento del trattamento. Queste reazioni avverse possono essere fatali e possono verificarsi con o senza sintomi di preavviso oppure in caso di precedente storia di gravi reazioni gastrointestinali. Pazienti con anamnesi di malattie gastrointestinali, soprattutto se anziani, devono riportare qualsiasi sintomo insolito di tipo addominale (specialmente emorragia gastrointestinale) nelle fasi iniziali di trattamento. Deve essere raccomandata cautela in pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono incrementare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o antiaggreganti piastrinici come acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando il sanguinamento o l’ulcerazione gastrointestinale si verifica in pazienti che stanno assumendo flurbiprofene, il trattamento deve essere interrotto. Effetti dermatologici L'uso di FLUIBRON GOLA 0,25% Collutorio e FLUIBRON GOLA 0,25% Spray per mucosa orale, specie se prolungato, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale; in tali casi occorre interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire, se necessario, una terapia idonea. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’utilizzo di FANS (vedere paragrafo 4.8). Flurbiprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Infezioni Poiché sono stati descritti casi isolati di esacerbazione dell’infiammazione correlata ad infezioni (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante) in associazione temporale con l’utilizzo sistemico di farmaci appartenenti alla classe dei FANS, si raccomanda ai pazienti di consultare immediatamente un medico in caso di comparsa o peggioramento dei segni di un’infezione batterica durante la terapia a base di flurbiprofene. Deve essere presa in considerazione un’eventuale indicazione all’inizio di una terapia antibiotica. Se si sviluppa irritazione della bocca, il trattamento deve essere interrotto. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Il collutorio e lo spray per mucosa orale contengono para-idrossibenzoati che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Il colorante blu patent V (E131) può causare reazioni allergiche. L’olio di ricino idrogenato-40 poliossietilenato può causare reazioni cutanee localizzate. Sia il collutorio sia lo spray contengono una piccola quantità di alcool etilico, inferiore a 100 mg per dose.

Interazioni

Alle dosi consigliate non sono state segnalate interazioni con altri medicinali o di altro genere. Informare comunque il medico in caso di assunzione di altri medicamenti. Il Flurbiprofene deve essere evitato in associazione con: - Aspirina: a meno che l’assunzione di aspirina a basse dosi (non superiori a 100 mg/die o dosi profilattiche locali per protezione cardiovascolare) sia stata raccomandata dal medico; come con altri medicinali contenenti FANS, la somministrazione concomitante di flurbiprofene e aspirina non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4). - Inibitori della Cox-2 e altri FANS: l’uso concomitante di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, deve essere evitata a causa di potenziali effetti additivi e un aumentato rischio di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4). Il Flurbiprofene deve essere utilizzato con cautela in associazione con: - Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin (vedere paragrafo 4.4) - Agenti antiaggreganti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale - Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale - Antipertensivi (diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II): i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici. Altri farmaci antiipertensivi possono potenziare la nefrotossicità causata dall’inibizione della cicloossigenasi, specialmente in pazienti con funzionalità renale compromessa (questi pazienti devono essere adeguatamente idratati) - Alcool: può incrementare il rischio di reazioni avverse, specialmente di sanguinamento nel tratto gastrointestinale - Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre il VGR (velocità di filtrazione glomerulare) ed aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi - Ciclosporina: aumento del rischio di nefrotossicità - Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcera gastrointestinale o di emorragia con FANS (vedere paragrafo 4.4) - Litio: ci sono prove per un possibile aumento dei livelli plasmatici di litio - Metotressato: ci può essere un aumento dei livelli plasmatici di metotressato - Mifepristone: i FANS non devono essere utilizzati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, poiché i FANS possono ridurre l’effetto del mifepristone - Antibiotici chinolonici: dati ottenuti sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni - Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS sono somministrati insieme a tacrolimus - Zidovudina: aumento del rischio di tossicità ematologica quando i FANS sono somministrati con zidovudina. Informare comunque il medico in caso di assunzione di altri medicamenti.

Effetti indesiderati

Reazioni di ipersensibilità ai FANS sono state riportate e queste possono consistere in: (a) reazioni allergiche non specifiche ed anafilassi; (b) reattività del tratto respiratorio, ad esempio asma, asma aggravata, broncospasmo, dispnea; (c) vari disturbi cutanei, inclusi ad esempio eruzioni cutanee di diversi tipi, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, più raramente, dermatosi esfoliativa e bollosa (inclusi necrolisi epidermica ed eritema multiforme). Le reazioni avverse più comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. L’impiego locale del medicinale, specie se prolungato, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'assunzione di alcuni FANS (soprattutto se a dosaggi elevati e in caso di trattamento a lungo termine) può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio oppure ictus). Durante studi clinici effettuati con cerotti a base di flurbiprofene, le reazioni avverse più comunemente riportate sono state reazioni cutanee locali (inclusi arrossamento, rash, prurito, eruzioni, insensibilità e formicolio); tuttavia l'incidenza è stata bassa (4.6%). Gli effetti indesiderati elencati in tabella, segnalati in particolare dopo la somministrazione di formulazioni ad uso sistemico, sono categorizzati per classificazione sistemica organica e frequenza, definita usando la seguente convenzione: Molto comune (≥1/10); comune (≥1/100 a <1/10); non comune (≥1/1,000 a <1/100); raro (≥1/10,000 a <1/1,000); molto raro (<1/10,000); non noto (non può essere stimato in base ai dati a disposizione).

Classificazione per sistemi e organi Reazione Avversa Frequenza
Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia, anemia, anemia aplastica, agranulocitosi Non nota
Disturbi del sistema immunitario Reazione anafilattica, ipersensibilità Non nota
Disturbi psichiatrici Depressione, stato confusionale, allucinazione Non nota
Patologie del sistema nervoso Capogiro, accidente cerebrovascolare, neurite ottica, emicrania, parestesia, sonnolenza Non nota
Patologie dell’occhio Compromissione della visione Non nota
Patologie dell'orecchio e del labirinto Vertigine, tinnitus Non nota
Patologie cardiache Insufficienza cardiaca, edema Non nota
Patologie vascolari Ipertensione Non nota
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Asma, broncospasmo, dispnea (come sintomi di reazione di ipersensibilità), eruzione vescicolare orofaringea, ipoestesia orofaringea Non nota
Patologie gastrointestinali Nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, distensione dell’addome, dispepsia, bocca secca, glossodinia, disgeusia, disestesia orale, dolore addominale, melena, ematemesi, ulcerazione della bocca, emorragia gastrointestinale, colite aggravata, morbo di Crohn aggravato, gastrite, ulcera peptica, perforazione gastrointestinale, ulcera gastrica con emorragia Non nota
Pancreatite Molto raro
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Angioedema, eruzione cutanea, prurito, orticaria, porpora Non nota
Dermatiti bollose (incluse Sindrome di Stevens-Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica, Eritema multiforme) Molto raro
Patologie renali e urinarie Nefropatia tossica (nefrite tubulointerstiziale, sindrome nefrosica, Non nota
Insufficienza renale Raro
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Malessere, affaticamento, piressia, dolore Non nota
Patologie epatobiliari Epatite Non nota

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Sovradosaggio

Sintomi La maggioranza dei pazienti che ingeriscono quantitativi clinicamente importanti di FANS sviluppano nausea, vomito, irritazione gastrointestinale, dolore epigastrico, o più raramente diarrea. Tinnito, cefalea e sanguinamento gastrointestinale sono inoltre possibili. In casi più gravi di intossicazione da FANS, si osserva tossicità a carico del sistema nervoso centrale, che si manifesta con sonnolenza, occasionalmente eccitabilità, visione offuscata e disorientamento o coma. Occasionalmente i pazienti sviluppano convulsioni. In caso di grave intossicazione da FANS si può verificare acidosi metabolica e il tempo di protrombina/INR può essere prolungato, probabilmente a causa di un’interferenza con l’azione dei fattori della coagulazione presenti in circolo. Si possono verificare insufficienza renale acuta e danno epatico. È possibile un’esacerbazione dell’asma nei soggetti asmatici. Trattamento Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto e deve includere il mantenimento della pervietà delle vie aeree ed il monitoraggio della funzionalità cardiaca e dei segni vitali fino alla stabilizzazione. Vanno prese in considerazione la somministrazione orale di carbone attivo e, se necessario, la correzione degli elettroliti sierici se il paziente si presenta entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica. Le convulsioni devono essere trattate con diazepam o lorazepam per via endovenosa se sono frequenti o prolungate. Somministrare broncodilatatori per l’asma. Non esiste un antidoto specifico per flurbiprofene.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza L'inibizione della sintesi di prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post-impianto e della mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, flurbiprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se flurbiprofene è usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: • Tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); • Disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; • la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: • Possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; • Inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente flurbiprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza Allattamento Flurbiprofene è escreto nel latte materno; tuttavia la quantità escreta è solo una piccola frazione della dose materna. La somministrazione di flurbiprofene non è raccomandata nelle madri che allattano. Fertilità Sono disponibili evidenze che indicano che gli inibitori della cicloossigenasi/sintesi delle prostaglandine possono causare una compromissione della fertilità femminile mediante un effetto sull’ovulazione. Questo è reversibile in seguito ad interruzione del trattamento.