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Globuli bianchi alti: cause, sintomi, valori dell’emocromo e quando preoccuparsi
14 mag 2026

Globuli bianchi alti: cause, sintomi, valori dell’emocromo e quando preoccuparsi

I globuli bianchi alti, indicati anche come leucociti alti o leucocitosi, sono un’alterazione frequente dell’emocromo. Spesso rappresentano una risposta dell’organismo a un’infezione, a un’infiammazione, a uno stress fisico o a una condizione temporanea. In altri casi, soprattutto se l’aumento è importante, persistente o associato ad altri valori alterati, possono richiedere approfondimenti medici.

Molte persone, leggendo un referto, si chiedono: che succede se i globuli bianchi sono alti? Quali malattie li fanno aumentare? Quali sintomi devono far pensare a qualcosa di serio? E soprattutto: globuli bianchi alti significa tumore? La risposta corretta è che il valore dei leucociti va interpretato nel contesto completo dell’emocromo, dei sintomi e della storia clinica della persona.

In questa guida trovi una spiegazione chiara e completa su globuli bianchi alti nel sangue, possibili cause, sintomi, rapporto con infezioni e tumori, valori dell’emocromo da osservare e segnali per cui è importante rivolgersi al medico.

Cosa sono i globuli bianchi e perché sono importanti

I globuli bianchi, o leucociti, sono cellule del sangue fondamentali per il funzionamento del sistema immunitario. Il loro compito è difendere l’organismo da virus, batteri, funghi, parassiti, sostanze estranee e cellule anomale. Quando il corpo percepisce un’aggressione o un’infiammazione, può produrre più globuli bianchi per rispondere alla situazione.

Nel referto dell’emocromo il valore può comparire con diverse diciture, tra cui WBC, leucociti, globuli bianchi o white blood cells. Oltre al numero totale, è molto importante osservare anche la formula leucocitaria, cioè la distribuzione dei diversi tipi di globuli bianchi.

I principali tipi di globuli bianchi sono:

  • Neutrofili: spesso aumentano nelle infezioni batteriche, nelle infiammazioni acute, dopo interventi o stress fisico importante.
  • Linfociti: possono aumentare in alcune infezioni virali, in alcune condizioni immunitarie e in alcune malattie del sangue.
  • Monociti: possono crescere in infezioni prolungate, infiammazioni croniche o fasi di recupero.
  • Eosinofili: sono spesso collegati ad allergie, asma, dermatiti, parassitosi e alcune reazioni a farmaci.
  • Basofili: sono meno numerosi, ma possono essere alterati in alcune condizioni allergiche, infiammatorie o ematologiche.

Per approfondire un tipo specifico di globuli bianchi, può essere utile leggere anche la guida Openfarma su eosinofili alti e bassi: significato, sintomi e cause, particolarmente utile quando nel referto è alterata proprio questa componente della formula leucocitaria.

Che succede se i globuli bianchi sono alti?

Quando i globuli bianchi sono alti, significa che nel sangue è presente un numero di leucociti superiore al valore di riferimento indicato dal laboratorio. Questa condizione viene chiamata leucocitosi. Nella maggior parte dei casi non è una malattia in sé, ma un segnale: l’organismo sta reagendo a qualcosa.

Un aumento lieve e temporaneo può comparire durante un’infezione stagionale, dopo uno sforzo intenso, in seguito a stress, dopo un intervento chirurgico, durante una terapia farmacologica o in gravidanza. Un aumento più marcato o persistente, invece, deve essere valutato dal medico, soprattutto se associato ad altri valori anomali dell’emocromo.

In pratica, i globuli bianchi alti possono indicare:

  • una risposta a un’infezione batterica, virale o di altra natura;
  • uno stato di infiammazione acuta o cronica;
  • una reazione a farmaci, fumo, stress fisico o emotivo;
  • una fase di recupero dopo traumi, ustioni o interventi;
  • una malattia autoimmune o allergica;
  • più raramente, una patologia del sangue o del midollo osseo.

Il punto più importante è questo: globuli bianchi alti non significa automaticamente tumore. Molto più spesso il rialzo è legato a cause comuni e reversibili. Tuttavia, se il valore è molto elevato, non si normalizza o si accompagna a sintomi importanti, è corretto approfondire.

Globuli bianchi alti: valori e interpretazione dell’emocromo

I valori normali dei globuli bianchi possono variare leggermente da laboratorio a laboratorio. Per questo motivo è sempre necessario leggere il risultato insieme all’intervallo di riferimento riportato sul referto. In generale, un valore superiore al limite massimo indicato viene definito alto.

L’emocromo non va interpretato guardando solo il numero totale dei leucociti. Il medico valuta anche la formula leucocitaria, l’emoglobina, i globuli rossi, le piastrine, eventuali cellule immature, VES, PCR e altri esami richiesti in base al caso.

Dato del referto Cosa può indicare Perché è importante
Globuli bianchi totali alti Possibile infezione, infiammazione, stress, farmaci o altra condizione. È il primo dato da interpretare insieme alla formula leucocitaria.
Neutrofili alti Spesso associati a infezioni batteriche, infiammazione acuta o stress fisico. Aiutano a capire il tipo di risposta immunitaria.
Linfociti alti Possibili infezioni virali, condizioni immunitarie o, più raramente, malattie linfoproliferative. Da valutare se persistenti o molto elevati.
Eosinofili alti Possibili allergie, asma, parassitosi o reazioni a farmaci. Orientano verso cause allergiche o immunitarie.
Piastrine basse o alte Possono comparire in infiammazioni, carenze, infezioni o patologie ematologiche. Se associate a leucociti alterati richiedono attenzione.
Emoglobina bassa Può indicare anemia, perdita di sangue, carenze o altre condizioni. Se insieme a leucociti alterati può richiedere approfondimento.
Blasti o cellule immature Possibile segnale da valutare rapidamente con lo specialista. Non va mai ignorato nel referto.

Quando l’emocromo mostra più alterazioni contemporaneamente, per esempio globuli bianchi molto alti, piastrine basse ed emoglobina bassa, il medico può richiedere ulteriori controlli, come striscio periferico, indici infiammatori, esami infettivologici o visita ematologica.

Quali malattie fanno alzare i globuli bianchi?

Molte condizioni possono causare globuli bianchi alti. Alcune sono banali e temporanee, altre richiedono diagnosi e cura. La causa più comune resta l’infezione, ma non è l’unica.

1. Infezioni batteriche, virali o fungine

Le infezioni sono tra le cause più frequenti di leucocitosi. Un mal di gola batterico, una bronchite, una polmonite, una cistite, un’infezione cutanea o un’infezione intestinale possono far aumentare i globuli bianchi. In molti casi compaiono anche febbre, dolore localizzato, stanchezza, brividi o aumento della PCR.

Nei periodi di infezioni respiratorie, febbre e malessere, può essere utile approfondire anche la guida Openfarma sulla febbricola, le cause e quando preoccuparsi, perché febbre persistente e alterazioni degli esami del sangue vanno sempre contestualizzate.

2. Infiammazioni acute o croniche

I globuli bianchi possono aumentare anche in presenza di infiammazione. Questo può accadere dopo traumi, ustioni, interventi chirurgici, malattie infiammatorie intestinali, artrite reumatoide o altre patologie autoimmuni. In questi casi il medico può valutare anche VES e PCR, due indici spesso usati per misurare lo stato infiammatorio.

Per capire meglio il rapporto tra infiammazione ed esami del sangue, puoi consultare l’approfondimento Openfarma su VES e PCR alti: cosa indicano i valori infiammatori.

3. Allergie, asma e dermatiti

Le condizioni allergiche possono modificare la formula leucocitaria, soprattutto con aumento degli eosinofili. Non sempre il numero totale dei globuli bianchi sale in modo evidente, ma il dettaglio della formula può fornire indizi importanti. Allergie respiratorie, asma, eczema, orticaria e alcune reazioni a farmaci possono essere coinvolte.

4. Stress fisico, fumo, gravidanza e farmaci

Non tutte le cause di globuli bianchi alti sono malattie. Anche uno stress fisico importante, un intenso esercizio, il fumo, la gravidanza o alcuni farmaci possono aumentare temporaneamente la conta leucocitaria. Tra i medicinali che possono influenzare i globuli bianchi rientrano, in alcuni casi, corticosteroidi e altri trattamenti specifici.

5. Malattie autoimmuni

In alcune malattie autoimmuni il sistema immunitario si attiva in modo anomalo e può causare alterazioni dell’emocromo. Il quadro varia molto da persona a persona: a volte i globuli bianchi sono alti, altre volte possono essere bassi o oscillare nel tempo.

6. Malattie del sangue e del midollo osseo

Più raramente, globuli bianchi molto alti o persistentemente alterati possono essere collegati a patologie ematologiche, come alcune forme di leucemia, linfoma o malattie mieloproliferative. In questi casi spesso non conta solo il numero totale, ma anche la presenza di cellule immature, l’alterazione di globuli rossi e piastrine e i sintomi della persona.

Quali sono i sintomi dei globuli bianchi alti?

I globuli bianchi alti di per sé possono non causare sintomi. Molto spesso i sintomi dipendono dalla condizione che ha provocato l’aumento. Per esempio, se la causa è un’infezione, possono comparire febbre e dolore; se la causa è un’allergia, possono comparire prurito, rinite o eruzioni cutanee.

I sintomi più comuni associati a leucocitosi sono:

  • febbre o febbricola persistente;
  • stanchezza insolita o debolezza;
  • brividi e sudorazione;
  • mal di gola, tosse o sintomi respiratori;
  • dolore urinario, bruciore o urgenza di urinare;
  • dolore addominale o disturbi intestinali;
  • linfonodi ingrossati;
  • dolori muscolari o articolari;
  • prurito, rash cutaneo o sintomi allergici;
  • perdita di peso non spiegata, se il disturbo persiste.

Alcuni sintomi richiedono più attenzione, soprattutto se durano da settimane o peggiorano: febbre persistente, sudorazioni notturne importanti, dimagrimento inspiegato, lividi frequenti, sanguinamenti, infezioni ricorrenti, forte debolezza e linfonodi aumentati di volume.

Un’infezione virale come la mononucleosi, per esempio, può dare febbre, mal di gola, linfonodi ingrossati e stanchezza intensa. Per approfondire questo quadro puoi leggere anche l’articolo Openfarma su mononucleosi: sintomi, durata e guarigione.

Quali tumori alzano i globuli bianchi?

La domanda “quali tumori alzano i globuli bianchi?” è molto frequente, ma va affrontata con equilibrio. Un aumento dei leucociti non significa automaticamente cancro. Nella maggior parte dei casi, i globuli bianchi alti dipendono da infezioni o infiammazioni. Tuttavia, alcuni tumori del sangue possono alterare in modo importante la conta dei globuli bianchi.

Tra le patologie oncologiche o ematologiche che possono aumentare i globuli bianchi ci sono:

  • leucemia mieloide acuta;
  • leucemia linfoblastica acuta;
  • leucemia linfatica cronica;
  • leucemia mieloide cronica;
  • alcuni linfomi;
  • alcune malattie mieloproliferative.

In queste condizioni il problema non è solo il numero dei globuli bianchi, ma anche la loro qualità e maturazione. Possono essere presenti cellule anomale o immature, alterazioni delle piastrine, anemia, ingrossamento dei linfonodi, ingrossamento della milza, infezioni ricorrenti o sintomi sistemici.

Per un approfondimento su una forma a esordio rapido, puoi leggere la guida Openfarma sulla leucemia fulminante: sintomi, cause, cura e sopravvivenza, utile per capire perché alcune alterazioni del sangue non devono essere sottovalutate.

Come si capisce dalle analisi del sangue se si ha un tumore?

Dalle analisi del sangue non sempre si può capire con certezza se una persona ha un tumore. L’emocromo può mostrare segnali che meritano approfondimento, ma raramente è sufficiente da solo per formulare una diagnosi oncologica. La diagnosi richiede una valutazione medica, esami mirati, eventuali visite specialistiche e, quando necessario, indagini strumentali o biopsie.

Nel caso delle malattie del sangue, l’emocromo può essere molto utile perché mostra direttamente la quantità e la distribuzione delle cellule ematiche. Tuttavia, anche in questo caso servono spesso altri esami, come striscio di sangue periferico, esami del midollo osseo, immunofenotipo, test genetici o molecolari.

Alcuni segnali dell’emocromo che possono richiedere approfondimento sono:

  • globuli bianchi molto alti senza causa evidente;
  • globuli bianchi molto bassi associati a infezioni ricorrenti;
  • presenza di blasti o cellule immature nel sangue;
  • anemia non spiegata, con emoglobina bassa;
  • piastrine basse o molto alterate;
  • alterazioni contemporanee di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine;
  • linfociti molto alti e persistenti, soprattutto negli adulti;
  • neutrofili molto alti senza infezione evidente.

È importante non trarre conclusioni da soli. Un valore alterato può avere molte spiegazioni diverse. Il medico valuta il dato nel tempo, confronta eventuali esami precedenti e decide se ripetere l’emocromo o richiedere accertamenti.

Quali valori dell’emocromo indicano la presenza di un tumore?

Non esiste un singolo valore dell’emocromo che, da solo, indichi con certezza la presenza di un tumore. Più spesso si osservano combinazioni di alterazioni che suggeriscono la necessità di approfondire. Nel caso dei tumori del sangue, alcune anomalie possono essere più significative, soprattutto se persistenti o associate a sintomi.

Alterazione Possibile significato Quando merita più attenzione
Leucociti molto alti Infezione, infiammazione, farmaci o patologie ematologiche. Se il valore è molto elevato, persistente o senza causa chiara.
Blasti nel sangue Cellule immature che richiedono valutazione specialistica. Sempre, se segnalati nel referto.
Emoglobina bassa Anemia da carenze, perdite, infiammazione o problemi del midollo. Se associata a leucociti e piastrine alterati.
Piastrine basse Possibile consumo, infezione, farmaci, carenze o disturbi ematologici. Se compaiono lividi, sanguinamenti o valori molto bassi.
Linfociti alti persistenti Infezioni virali, infiammazioni o patologie linfoproliferative. Se persistono nel tempo o sono molto elevati.
Alterazioni di più linee cellulari Coinvolgimento di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine. Quando non c’è una spiegazione semplice e il quadro peggiora.

Un esempio pratico: globuli bianchi leggermente alti con febbre e mal di gola possono essere compatibili con un’infezione comune. Globuli bianchi molto alti, anemia, piastrine basse, blasti e sintomi come stanchezza estrema o sanguinamenti, invece, richiedono una valutazione più rapida.

Cosa succede se si alzano troppo i globuli bianchi?

Se i globuli bianchi si alzano molto, il medico deve capire se si tratta di una reazione intensa ma temporanea oppure di un problema del sangue o del midollo. In alcune infezioni gravi, infiammazioni importanti o condizioni ematologiche, la conta può diventare molto elevata.

Quando la leucocitosi è marcata, il rischio non dipende solo dal numero, ma dalla causa. Una grave infezione richiede una gestione tempestiva; una malattia del midollo richiede valutazione specialistica; una reazione farmacologica richiede una revisione della terapia.

È importante contattare il medico rapidamente se i globuli bianchi molto alti sono associati a:

  • febbre alta persistente;
  • brividi intensi o peggioramento rapido;
  • fiato corto o dolore toracico;
  • confusione, forte debolezza o svenimento;
  • lividi inspiegati o sanguinamenti;
  • perdita di peso non voluta;
  • sudorazioni notturne importanti;
  • linfonodi ingrossati che non regrediscono;
  • valori alterati anche di emoglobina e piastrine.

In presenza di sintomi intensi o improvvisi, non è consigliabile aspettare o cercare di correggere il valore con integratori. Prima va individuata la causa.

Qual è il primo sintomo della leucemia?

Non esiste un unico primo sintomo della leucemia valido per tutti. In alcune persone i segnali sono sfumati e simili a quelli di molte altre condizioni: stanchezza, febbricola, infezioni frequenti o pallore. In altri casi compaiono lividi, sanguinamenti, dolori ossei, linfonodi ingrossati o calo di peso.

I sintomi iniziali che possono comparire nella leucemia includono:

  • stanchezza intensa e debolezza non proporzionate alle attività quotidiane;
  • pallore, fiato corto o tachicardia legati ad anemia;
  • febbre o infezioni frequenti;
  • lividi facili o sanguinamenti da naso e gengive;
  • piccole macchie rosse sulla pelle, chiamate petecchie;
  • dolori ossei o articolari;
  • linfonodi ingrossati;
  • sudorazioni notturne;
  • perdita di peso non spiegata.

Questi sintomi non significano necessariamente leucemia. Possono dipendere da infezioni, carenze nutrizionali, infiammazioni o molte altre condizioni. Tuttavia, se sono persistenti, ricorrenti o associati ad alterazioni importanti dell’emocromo, è corretto rivolgersi al medico.

Globuli bianchi alti e difese immunitarie: cosa fare davvero

Quando i globuli bianchi sono alti, molte persone cercano subito un modo per “abbassarli”. In realtà, l’obiettivo non è abbassare il numero in modo generico, ma capire perché si è alzato. Se la causa è un’infezione, serve trattare l’infezione; se è infiammazione, bisogna gestire l’origine; se è un farmaco, il medico valuterà la terapia; se il sospetto è ematologico, servono approfondimenti specialistici.

In attesa del parere medico, può essere utile:

  • non interpretare il valore isolatamente;
  • controllare se sono alterati anche neutrofili, linfociti, piastrine ed emoglobina;
  • osservare sintomi come febbre, dolore, tosse, bruciore urinario o linfonodi ingrossati;
  • confrontare l’emocromo con esami precedenti;
  • evitare antibiotici o farmaci senza prescrizione;
  • seguire le indicazioni del medico su eventuale ripetizione dell’esame.

Nei periodi di affaticamento o maggiore esposizione alle infezioni, alcuni prodotti possono supportare le normali difese dell’organismo, senza però sostituire diagnosi o terapie. Per esempio, la vitamina C Cebion Difese Immunitarie contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e può essere inserita in una routine di benessere quando appropriato.

Quando rivolgersi al medico

Un lieve aumento dei globuli bianchi può essere transitorio, ma ci sono situazioni in cui è importante chiedere una valutazione medica. Il medico potrà decidere se ripetere l’emocromo, richiedere altri esami o indirizzare verso uno specialista.

È consigliabile contattare il medico se:

  • i globuli bianchi sono molto alti;
  • il valore resta alterato in più controlli;
  • non ci sono infezioni o cause evidenti;
  • sono alterati anche globuli rossi, emoglobina o piastrine;
  • nel referto compaiono cellule immature o blasti;
  • sono presenti febbre persistente, sudorazioni notturne o perdita di peso;
  • compaiono lividi, sanguinamenti o infezioni frequenti;
  • i linfonodi sono ingrossati e non si riducono;
  • la stanchezza è intensa e non spiegata.

In caso di sintomi importanti, peggioramento rapido o valori molto alterati, è meglio non rimandare. Una valutazione precoce permette di distinguere le cause comuni da quelle che richiedono un percorso specifico.

Domande frequenti sui globuli bianchi alti

Che succede se i globuli bianchi sono alti?

Significa che l’organismo sta probabilmente reagendo a un’infezione, a un’infiammazione, a uno stress fisico, a un farmaco o a un’altra condizione. Non significa automaticamente tumore, ma il dato va interpretato con il medico.

Quali malattie fanno alzare i globuli bianchi?

Possono alzarli infezioni batteriche o virali, infiammazioni, allergie, malattie autoimmuni, stress fisico, fumo, gravidanza, farmaci e, più raramente, malattie del sangue o del midollo osseo.

Quali sono i sintomi di globuli bianchi alti?

I globuli bianchi alti spesso non causano sintomi diretti. I sintomi dipendono dalla causa e possono includere febbre, stanchezza, brividi, dolore, tosse, bruciore urinario, linfonodi ingrossati, sudorazioni notturne o perdita di peso.

Quali tumori alzano i globuli bianchi?

Alcuni tumori del sangue, come leucemie, linfomi e malattie mieloproliferative, possono aumentare i globuli bianchi. Tuttavia, nella maggior parte dei casi i globuli bianchi alti dipendono da infezioni o infiammazioni.

Come si capisce dalle analisi del sangue se si ha un tumore?

L’emocromo può mostrare alterazioni sospette, come globuli bianchi molto alti, anemia, piastrine basse o cellule immature, ma non basta da solo per diagnosticare un tumore. Servono valutazione medica ed esami specifici.

Cosa succede se si alzano troppo i globuli bianchi?

Se i globuli bianchi si alzano molto, il medico deve capire rapidamente la causa. Può trattarsi di infezione importante, infiammazione severa, reazione a farmaci o, più raramente, patologie ematologiche.

Quali valori dell’emocromo indicano la presenza di un tumore?

Non esiste un singolo valore che confermi un tumore. Destano attenzione alterazioni combinate come leucociti molto alti o molto bassi, blasti, anemia, piastrine basse e valori persistenti senza causa chiara.

Qual è il primo sintomo della leucemia?

Non c’è un primo sintomo uguale per tutti. Possono comparire stanchezza intensa, pallore, febbre, infezioni frequenti, lividi, sanguinamenti, dolori ossei, linfonodi ingrossati o perdita di peso.

Conclusione

I globuli bianchi alti sono un segnale da leggere con attenzione, ma senza allarmismi automatici. Nella maggior parte dei casi indicano una risposta dell’organismo a infezioni, infiammazioni, stress, farmaci o condizioni temporanee. Diventano più importanti quando sono molto elevati, persistenti, associati ad altri valori alterati dell’emocromo o accompagnati da sintomi come febbre prolungata, sudorazioni notturne, perdita di peso, lividi o sanguinamenti.

L’emocromo è un esame prezioso, ma va interpretato dal medico. Solo una valutazione completa può distinguere un rialzo reattivo e temporaneo da una situazione che richiede accertamenti più approfonditi. In caso di dubbi, sintomi o valori molto alterati, il passo più corretto è rivolgersi al proprio medico e non affidarsi all’autodiagnosi.

Nota informativa: questo contenuto ha finalità divulgativa e non sostituisce il parere del medico, la diagnosi o la terapia. In caso di globuli bianchi molto alti, sintomi persistenti, febbre, sanguinamenti, lividi, perdita di peso, linfonodi ingrossati o alterazioni importanti dell’emocromo, consulta il medico.

Globuli bianchi alti e leucociti nelle urine: approfondimenti collegati

I globuli bianchi alti vengono spesso valutati attraverso l’emocromo, ma non vanno confusi con i leucociti nelle urine. Nel primo caso si parla di cellule immunitarie presenti nel sangue; nel secondo caso, invece, il referto urinario può indicare una possibile infiammazione o infezione delle vie urinarie.

Se il dubbio riguarda l’esame delle urine, la presenza di leucociti, batteri, nitriti o esterasi leucocitaria, puoi approfondire il tema con la guida dedicata a leucociti nelle urine: cosa significano, valori e quando preoccuparsi . Questo contenuto aiuta a capire meglio cosa può indicare un valore alto nel sedimento urinario e quando è opportuno chiedere un controllo medico.

Un’attenzione particolare è necessaria durante la gravidanza. Se nel referto compaiono esterasi leucocitaria positiva, leucociti alti, batteri o nitriti, è consigliabile parlarne con il ginecologo. Per approfondire questo argomento puoi leggere l’articolo su esterasi leucocitaria e leucociti nelle urine in gravidanza , dove vengono spiegati i valori da osservare, i possibili rischi e i segnali da non sottovalutare.

Supporti nutrizionali collegati al sistema immunitario

I globuli bianchi, chiamati anche leucociti, sono cellule coinvolte nella difesa dell’organismo. Quando risultano alti o bassi nell’emocromo, il valore deve essere interpretato dal medico: può dipendere da infezioni, infiammazioni, stress fisico, farmaci o altre condizioni. Gli integratori non modificano direttamente il numero dei globuli bianchi, ma alcuni nutrienti contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario.

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Nota importante: se i globuli bianchi sono molto alti, molto bassi o associati a febbre, dimagrimento, stanchezza intensa, linfonodi ingrossati o sintomi persistenti, è necessario rivolgersi al medico.

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