Moment act 400 mg sospensione orale con ibuprofene 8 bustine
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- Produttore: ANGELINI PHARMA ITALIA SpA
- Codice articolo:035618077
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Moment act 400 mg sospensione orale: cos’è e come funziona
Moment Act 400 mg sospensione orale è un medicinale da banco a base di ibuprofene 400 mg, appartenente ai farmaci antinfiammatori non steroidei. La formulazione liquida monodose è pronta da assumere direttamente dalla bustina, senza scioglierla e senza necessità di bere acqua. Questa caratteristica rende le bustine senza acqua pratiche quando compare un dolore occasionale. L’azione analgesica, antinfiammatoria e antipiretica dell’ibuprofene aiuta nel trattamento sintomatico, nel rispetto della posologia indicata. La confezione contiene otto dosi di sospensione orale pronta all’uso. Moment Act è indicato per adulti e adolescenti dai dodici anni e non deve essere somministrato ai bambini più piccoli. Per ridurre il rischio di effetti indesiderati, va usata la dose minima efficace per il periodo più breve necessario. Prima dell’assunzione è indispensabile leggere il foglio illustrativo e verificare controindicazioni, terapie concomitanti o condizioni che richiedano il consiglio del medico o del farmacista per un corretto uso responsabile del farmaco.
- Confezione da 8 bustine liquide monodose.
- Ogni bustina contiene 400 mg di ibuprofene.
- Medicinale indicato per adulti e adolescenti dai 12 anni.
Moment act dopo quanto fa effetto e quanto dura
La risposta alla domanda “Moment Act dopo quanto fa effetto?” varia, perché il sollievo dipende dall’intensità dei sintomi, dalle condizioni individuali e dall’assunzione a stomaco pieno o vuoto. La sospensione orale di ibuprofene è pronta da ingerire e viene proposta come formato pratico per un’azione rapida, ma non bisogna anticipare una dose se il beneficio non è immediato. È importante rispettare la posologia di Moment Act e non superare tre bustine nelle ventiquattro ore. La durata dell’effetto può variare e non autorizza a prolungare il trattamento. Se il dolore occasionale persiste, peggiora o si presenta frequentemente, occorre chiedere valutazione sanitaria. Negli adolescenti, quando il medicinale è necessario per più di tre giorni, deve essere consultato il medico. Assumere più prodotto non rende più veloce l’effetto e aumenta il rischio di reazioni avverse. La dose corretta di ibuprofene, la distanza tra le somministrazioni e la durata minima del trattamento restano essenziali.
- Non anticipare una nuova assunzione per accelerare il sollievo.
- Non superare 3 bustine nelle 24 ore.
- Chiedere consiglio al medico se i sintomi persistono, peggiorano o ricorrono spesso.
Moment act si prende a stomaco pieno o vuoto
Moment Act può essere assunto anche a stomaco vuoto, come indicato nelle informazioni del medicinale. Tuttavia, chi presenta sensibilità gastrica, bruciore, digestione difficile o problemi di tollerabilità dovrebbe preferire l’assunzione a stomaco pieno, dopo aver chiesto consiglio al medico o al farmacista. La scelta tra stomaco pieno o vuoto non modifica la dose raccomandata e non elimina le controindicazioni tipiche dei FANS. La sospensione va ingerita direttamente dalla bustina dopo una leggera pressione, senza aggiungere acqua. In presenza di disturbi gastrici, ulcera, sanguinamento gastrointestinale pregresso o terapie che aumentano il rischio emorragico, non è opportuno procedere senza una valutazione professionale. Non associare il medicinale ad altri farmaci antinfiammatori FANS, compresi prodotti contenenti ibuprofene, salvo diversa indicazione medica. Anche l’assunzione di anticoagulanti, corticosteroidi, antiaggreganti o medicinali per pressione e reni richiede attenzione. Utilizzare sempre la bustina monodose secondo foglietto illustrativo, evitando alcol e dosi ravvicinate, per una maggiore tutela dello stomaco.
- Può essere assunto a stomaco vuoto.
- In caso di sensibilità gastrica è preferibile assumerlo a stomaco pieno.
- Non associare altri FANS o medicinali contenenti ibuprofene senza indicazione sanitaria.
Ibuprofene 400 mg per mal di testa, mal di denti e dolori mestruali
Moment Act 400 mg è indicato per il trattamento sintomatico di dolori come mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari, dolori muscolari e dolori mestruali. Può essere impiegato come coadiuvante negli stati febbrili e influenzali, senza agire sulla causa dell’infezione. L’ibuprofene contro il dolore riduce i sintomi grazie alla sua attività analgesica, antinfiammatoria e antipiretica, ma deve essere usato solo quando necessario e secondo le dosi autorizzate. Nei casi di mal di denti, il sollievo temporaneo non sostituisce la visita odontoiatrica quando il dolore continua, aumenta o si associa a gonfiore. Per i dolori mestruali ricorrenti o intensi è opportuno escludere cause che richiedano un inquadramento ginecologico. Dolori muscolari o articolari persistenti, conseguenti a trauma oppure accompagnati da limitazione dei movimenti meritano una valutazione clinica. La confezione è pensata per episodi occasionali: sintomi insoliti, frequenti o severi non vanno coperti prolungando l’automedicazione con un antinfiammatorio da banco.
- Mal di testa, mal di denti e nevralgie.
- Dolori mestruali, muscolari, articolari e osteo-articolari.
- Trattamento sintomatico di febbre e disturbi associati agli stati influenzali.
Perché acquistare moment act 400 mg sospensione orale
Acquistare Moment Act 400 mg sospensione orale significa scegliere una formulazione monodose pronta all’uso, pensata per chi preferisce evitare compresse e bicchieri d’acqua. Le 8 bustine monodose sono confezionate singolarmente e permettono di controllare il numero di dosi utilizzate. Ogni bustina apporta 400 mg di ibuprofene, perciò è fondamentale attenersi al limite giornaliero previsto e non sommare altri medicinali con lo stesso principio attivo. Il formato può risultare pratico fuori casa, durante un viaggio o nelle attività quotidiane, purché sia conservato e tenuto lontano dalla portata dei bambini. La sospensione da assumere senza acqua offre semplicità d’impiego, mentre la pratica confezione compatta limita l’ingombro. La scelta deve considerare età, condizioni di salute, gravidanza, allattamento, allergie e terapie in corso. Prima dell’acquisto è utile confrontarsi con il farmacista. Per scoprire altre soluzioni dedicate a dolore, febbre e infiammazione è disponibile la categoria online Openfarma, con una selezione di farmaci da banco.
- Formato liquido pronto da assumere senza acqua.
- Bustine singole pratiche da conservare e trasportare.
- Confezione compatta con 8 dosi monouso.
A cosa serve moment act 400 mg
Moment Act 400 mg serve ad alleviare dolore, infiammazione e febbre. Il suo principio attivo, ibuprofene analgesico e antipiretico, appartiene ai FANS e interviene sui mediatori della risposta dolorosa e infiammatoria. Le indicazioni comprendono cefalea, nevralgie, dolore dentale, dolori muscolari, articolari, osteo-articolari e mestruali. La sospensione orale 400 mg non cura la causa di un’infezione, di una carie, di un trauma o di un dolore ricorrente: controlla i sintomi per un periodo limitato. Per questo non deve ritardare accertamenti quando compaiono segnali d’allarme, febbre persistente, dolore improvviso intenso, gonfiore, difficoltà respiratoria, rigidità del collo o sintomi neurologici. È un trattamento sintomatico del dolore riservato ad adulti e adolescenti dai dodici anni. Non è adatto ai bambini più piccoli e presenta controindicazioni. L’impiego corretto richiede valutazione delle controindicazioni, attenzione alle interazioni e rispetto della dose massima. In caso di dubbi, il riferimento resta il consiglio del farmacista o del medico.
- Azione analgesica per il sollievo temporaneo dal dolore.
- Azione antinfiammatoria nei disturbi previsti dalle indicazioni autorizzate.
- Azione antipiretica come coadiuvante negli stati febbrili e influenzali.
Come e quando usare moment act 400 mg bustine
Adulti e adolescenti dai dodici anni possono assumere una bustina due o tre volte al giorno, senza superare 3 bustine al giorno, equivalenti a 1200 mg di ibuprofene. Esercitare una leggera pressione, aprire la bustina e versare la sospensione direttamente in bocca. Il prodotto è una bustina pronta da bere e non richiede acqua. È possibile assumerlo a stomaco vuoto; in caso di sensibilità gastrica è preferibile prenderlo a stomaco pieno. Utilizzare la dose minima efficace per il tempo più breve necessario e non associare altri FANS. Negli adolescenti, se l’uso è necessario per più di tre giorni o i sintomi peggiorano, consultare il medico. Dolore o febbre persistenti richiedono valutazione. Non assumere durante il terzo trimestre di gravidanza o in allattamento e chiedere consiglio nelle altre fasi. La modalità d’uso corretta comprende la lettura del foglio illustrativo, il controllo delle interazioni e il rispetto della frequenza di assunzione indicata.
- Esercitare una leggera pressione sulla bustina prima di aprirla.
- Versare la sospensione direttamente in bocca senza bere acqua.
- Assumere 1 bustina 2-3 volte al giorno, senza superare 3 bustine nelle 24 ore.
Domande frequenti su moment act 400 mg sospensione orale
- Moment act 400 mg dopo quanto fa effetto?
- Il tempo necessario per percepire sollievo può variare in base al tipo di dolore, all’intensità dei sintomi e alle caratteristiche individuali. La sospensione è pronta all’uso, ma non bisogna anticipare una nuova dose se l’effetto non è immediato.
- Moment act si prende a stomaco pieno o vuoto?
- Può essere assunto a stomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilità gastrica è preferibile assumerlo a stomaco pieno, rispettando sempre le indicazioni del foglio illustrativo.
- Quante bustine di moment act si possono prendere al giorno?
- Adulti e adolescenti dai 12 anni possono assumere 1 bustina 2-3 volte al giorno. Non bisogna superare 1200 mg di ibuprofene, equivalenti a 3 bustine, nelle 24 ore.
- Moment act sospensione orale si può prendere senza acqua?
- Sì. La bustina contiene una sospensione liquida pronta da versare direttamente in bocca e non richiede acqua per l’assunzione.
- Moment act è adatto ai bambini?
- No, il medicinale è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Negli adolescenti va consultato il medico se il trattamento è necessario per più di 3 giorni o se i sintomi peggiorano.
- Moment act si può assumere in gravidanza o durante l’allattamento?
- Non deve essere assunto nel terzo trimestre di gravidanza né durante l’allattamento. Nelle altre fasi della gravidanza è necessario chiedere consiglio al medico prima dell’uso.
- Moment act si può prendere insieme ad altri antinfiammatori?
- L’associazione con altri FANS, compresi medicinali contenenti ibuprofene o inibitori selettivi della COX-2, deve essere evitata salvo diversa indicazione del medico.
- Moment act contiene zucchero?
- Tra gli eccipienti sono presenti saccarosio e saccarosio monopalmitato. In caso di intolleranza ad alcuni zuccheri, diabete o dubbi sulla composizione è opportuno consultare il medico o il farmacista.
Principio attivo ed eccipienti
- Principio attivo: ogni bustina contiene ibuprofene 400 mg.
- Eccipienti: alcool cetilico, saccarosio, gomma xantana, saccarosio monopalmitato, silice colloidale anidra, acido citrico monoidrato, disodio edetato diidrato, metile paraidrossibenzoato, simeticone emulsione, propile paraidrossibenzoato, aroma arancia rossa e acqua depurata.
- Eccipienti con effetti noti: saccarosio, saccarosio monopalmitato, disodio edetato diidrato, metile paraidrossibenzoato e propile paraidrossibenzoato.
Avvertenze e controindicazioni
- Non usare nei bambini di età inferiore ai 12 anni.
- Non assumere in caso di allergia a ibuprofene, acido acetilsalicilico, altri analgesici, antipiretici, FANS o uno qualsiasi degli eccipienti.
- Non usare in presenza di ulcera gastroduodenale attiva o grave, gastropatie importanti, precedenti emorragie o perforazioni gastrointestinali correlate a FANS, oppure ulcera o sanguinamento peptico ricorrente.
- Non assumere in caso di insufficienza epatica o renale grave, insufficienza cardiaca severa o grave disidratazione.
- Non assumere nel terzo trimestre di gravidanza o durante l’allattamento. Nelle altre fasi della gravidanza e in caso di problemi di fertilità consultare il medico.
- Evitare l’uso contemporaneo di altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della COX-2 e altri medicinali contenenti ibuprofene.
- Informare il medico o il farmacista in caso di asma, età avanzata, patologie cardiovascolari, problemi di coagulazione o terapie con anticoagulanti, antiaggreganti, corticosteroidi, diuretici o altri medicinali.
- Usare la dose minima efficace per il periodo più breve necessario. Interrompere il trattamento e richiedere assistenza sanitaria in caso di sanguinamento gastrointestinale, reazione allergica, difficoltà respiratoria o grave reazione cutanea.
- In caso di sonnolenza, vertigini o disturbi della vigilanza evitare di guidare veicoli o utilizzare macchinari.
- Leggere attentamente il foglio illustrativo prima dell’uso e rivolgersi al medico se dolore o febbre persistono o peggiorano.
Conservazione e formato
- Conservare nella confezione originale e non utilizzare dopo la data di scadenza indicata.
- Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
- Formato: confezione da 8 bustine di sospensione orale da assumere senza acqua.
- Codice AIC: 035618077.
Curiosità ed informazioni aggiuntive su moment act 400 mg sospensione orale con ibuprofene 8 bustine
La formulazione in sospensione orale distingue Moment Act dalle compresse perché il medicinale è già in forma liquida e può essere assunto direttamente dalla confezione. Ogni bustina monodose contiene una quantità prestabilita di principio attivo, caratteristica utile per seguire il numero massimo di somministrazioni consentite. L’ibuprofene 400 mg appartiene alla famiglia dei FANS, medicinali che esercitano attività analgesica, antinfiammatoria e antipiretica. La possibilità di utilizzare il prodotto senza acqua riguarda la praticità della formulazione e non modifica le regole di impiego: rispetto della dose, attenzione alle interazioni e trattamento breve. La confezione da 8 bustine è pensata per episodi occasionali e non per terapie prolungate. Un’altra informazione riguarda lo stomaco: il medicinale può essere assunto a digiuno, ma nei soggetti con sensibilità gastrica è preferibile l’assunzione dopo aver mangiato. La sospensione orale senza acqua deve essere versata direttamente in bocca dopo una leggera pressione sulla bustina. Non va confusa con un integratore né con una bevanda: resta un medicinale con controindicazioni precise. La conservazione non richiede condizioni, ma è essenziale rispettare la scadenza, mantenere la confezione integra e tenere il prodotto fuori dalla portata dei bambini. Il foglietto illustrativo rimane il riferimento completo per impiego, effetti indesiderati e precauzioni.
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Principi attivi
Ogni bustina contiene: Principio attivo: ibuprofene 400 mg. Eccipienti con effetti noti: saccarosio, saccarosio monopalmitato, disodio edetato diidrato, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Alcool cetilico, saccarosio, gomma xantana, saccarosio monopalmitato, silice colloidale anidra, acido citrico monoidrato, disodio edetato diidrato, metile paraidrossibenzoato, simeticone emulsione, propile paraidrossibenzoato, aroma arancia rossa, acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Momentact è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 12 anni. Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
• Ipersensibilità al principio attivo(ibuprofene), all’acido acetilsalicilico, ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Bambini di età inferiore ai 12 anni. • Terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). • Ulcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropatie. • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). • Insufficienza epatica o renale grave. • Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). • Severa disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi).
Posologia
Posologia Adulti e adolescenti di età pari o superiore ai 12 anni: 1 bustina 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (3 bustine monodose) al giorno. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate. I pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4) Compromissione renale: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata. Compromissione epatica: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzionalità epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata. Momentact è controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica Momentact è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione È possibile assumere Momentact a stomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilità gastrica, è preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
• In pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela, a seguito di valutazione medica. • L’uso di Momentact, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. • La somministrazione di Momentact dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. • Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). • Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). • Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofene. Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici, a di altri farmaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5). • Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione L'uso di Momentact deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2) a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere paragrafo 4.5). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedi sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antiaggreganti come l' acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Momentact, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). • Effetti renali Quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. Ibuprofene può causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Ciò può causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L’utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali. In generale, l’uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). È stata riscontrata tossicità renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. La somministrazione di FANS in questi pazienti può comportare una riduzione dose-dipendente nella formazione delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale che può condurre velocemente a scompenso renale. I pazienti più a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalità renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori. La sospensione della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. In caso di impiego prolungato sorvegliare la funzionalità renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso. • Effetti dermatologici Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Momentact deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità nonché se si manifestano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica. • Disturbi respiratori Momentact deve essere prescritto con cautela in pazienti con asma bronchiale, rinite cronica, polipi nasali, sinusite o malattie allergiche in atto o pregresse perché potrebbe insorgere broncospasmo, orticaria e angioedema. Lo stesso dicasi per quei soggetti che hanno manifestato broncospasmo dopo l’impiego di acido acetilsalicilico o altri FANS. • Reazioni di ipersensibilità Gli analgesici, antipiretici, FANS, possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, FANS e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), febbre da fieno, poliposi nasale o malattie respiratorie croniche ostruttive o precedenti episodi di angioedema (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Le reazioni di ipersensibilità possono presentarsi sotto forma di attacchi d’asma (la cosìddetta asma analgesica), edema di Quincke o orticaria. Reazioni di ipersensibilità gravi (ad esempio shock anafilattico) sono state osservate raramente. Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo somministrazione di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto. Misure medicalmente assistite devono essere iniziate da parte di personale medico specializzato, in linea con la sintomatologia. • Funzionalità cardiaca, renale ed epatica ridotta Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta poiché l’utilizzo di FANS può determinare un deterioramento della funzionalità renale. L’abituale utilizzo concomitante di diversi antidolorifici può ulteriormente aumentare tale rischio. Nei pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta è opportuno ricorrere alla più bassa dose efficace per il più breve periodo di trattamento ed al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. • Effetti ematologici Ibuprofene, come altri FANS, può inibire l’aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungare il tempo di sanguinamento in soggetti sani. Pertanto, i pazienti con difetti della coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere osservati attentamente. • Meningite asettica In rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite asettica. Sebbene sia più probabile che questa si verifichi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie del tessuto connettivo collegate, è stata osservata anche in pazienti i quali non manifestavano patologie croniche concomitanti (vedere paragrafo 4.8). • Essendosi rilevate alterazioni oculari nel corso degli studi su animali con i FANS, si raccomanda, in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli oftalmologici. • Il consumo di alcol deve essere evitato in quanto può intensificare gli effetti collaterali dei FANS, soprattutto quelli che interessano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale. L'ibuprofene può mascherare i segni o sintomi di infezione (febbre, dolore e gonfiore). Informazioni importanti su alcuni eccipienti • Momentact contiene: Propile e metile paraidrossibenzoato: possono causare reazione allergiche (anche ritardate) Saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Sodio: Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per dose, cioè è essenzialmente “senza sodio”.
Interazioni
• L’ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combinazione con le sostanze elencate di seguito.• Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l’eparina (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello stato della coagulazione. • Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). • Inibitori della cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). È opportuno non associare ibuprofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2, per potenziale effetto additivo (vedere paragrafo 4.4) • Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Diuretici, ACE inibitori (come captopril), beta bloccanti e antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicità associata ai FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Momentact in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e nei periodi successivi. • Fenitoina e litio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio può determinare una ridotta eliminazione di questi medicinali con conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia ritenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. • Metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e con aumento del rischio di tossicità. • Moclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene. • Aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l’escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la tossicità.• Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glicosidi sierici. • Colestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina può ridurre l’assorbimento dell’ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque la rilevanza clinica di tale interazione non è nota. • Ciclosporina: la somministrazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentato rischio di danno renale. Questo effetto non può essere escluso per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene. • Estratti vegetali: Ginkgo Biloba può aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. • Mifepristone: a causa delle proprietà anti-prostaglandiniche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone può determinare una riduzione dell’effetto del mifepristone. L’evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l’efficacia clinica del medicinale sull’interruzione di gravidanza. • Antibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. • Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfaniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. • Tacrolimus: la co-somministrazione di FANS e tacrolimus può determinare un aumento del rischio di nefrotossicità. • Zidovudina: ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS. Si raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l’inizio del trattamento. • Ritonavir: può determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche dei FANS. • Probenecid: rallenta l’escrezione di ibuprofene, con possibile aumento delle sue concentrazioni plasmatiche. • Inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può rallentare l’eliminazione dell’ibuprofene (substrato del CYP2C9) determinando un aumento dell’esposizione all’ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S(+)ibuprofene da approssimativamente l’80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene nei casi di cosomministrazione con inibitori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo • Alcol, bifosfonati e ossipentifillina (pentossifillina): possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera. • Baclofene: elevata tossicità del baclofene.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: Molto comuni (≥1/10), Comuni (≥1/100, < 1/10), Non comuni (≥ 1/ 1.000,<1/100), Rari (≥1/10.000, < 1/1.000), Molto rari (<1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Infezioni ed infestazioni | Non comune | Rinite* |
| Raro | Meningite asettica* Esacerbazione di infiammazioni infezionecorrelate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante). | |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Raro | leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica, inibizione dell’aggregazione piastrinica |
| Disturbi del sistema immunitario | Non comune | Reazioni da ipersensibilità: eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prurito, porpora, angioedema, esantema, broncospasmo, dispnea, attacco asmatico (talvolta con ipotensione) |
| Raro | Sindrome da lupus eritematoso | |
| Molto raro | Gravi reazioni di ipersensibilità: asma grave, edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, edema delle vie aeree con broncospasmo, dispnea, tachicardia, anafilassi, dermatiti esfoliative e bollose. | |
| Non nota | reazione allergica nonspecifica e anafilass | |
| Disturbi psichiatrici | Non comune | Insonnia, ansia |
| Raro | Depressione, stato confusionale, allucinazioni | |
| Patologie del sistema nervoso | Comune | Capogiro |
| Non comune | Parestesia, sonnolenza | |
| Raro | Neurite ottica | |
| Patologie dell’occhio | Non comune | Disturbi visivi |
| Raro | Alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica | |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Non comune | Udito compromesso, tinnito, vertigine |
| Patologie cardiache | Molto raro | Palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto |
| Patologie vascolari | Molto raro | Ipertensione |
| Non nota | Ictus ** | |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Non comune | Broncospasmo, dispnea, apnea |
| Patologie gastrointestinali | Non comune | Gastrite |
| Molto raro | Pancreatite | |
| Raro | Perforazione gastrointestinale | |
| Non nota | Ulcera peptica, emorragia gastrointestinale. Sensazione di pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). | |
| Patologie epatobiliari | Non comune | Funzione epatica anormale, epatite, ittero |
| Molto raro | Insufficienza epatica | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Non comune | Eruzione cutanea su base allergica (eritema) Reazione di fotosensibilità |
| Molto raro | Dermatiti bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme. Infezione della cute e patologia del tessuto molle** | |
| Non nota | Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) | |
| Patologie renali ed urinarie | Non comune | Funzione renale anormale, nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale |
| Raro | Iperazotemia | |
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Comune | Malessere, affaticamento |
| Raro | Edema | |
| Esami diagnostici | Raro | Transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, emoglobina ridotta, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico ematico aumentato |
*Rinite e meningite asettica sono stati osservatispecialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sintomi di rigidità nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). È stata descritta l’esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante). ** Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). *** Gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono verificarsi durante l’infezione da varicella. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
Sovradosaggio
Tossicità I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg/Kg o maggiori. Sintomi La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica Trattamento Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido- base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio-fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Momentact non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Momentact è usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; Alla fine della gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre la madre e il neonato a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente Momentact è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile. Se, invece, il trattamento è a più lungo termine, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato. I FANS devono essere evitati durante l’allattamento materno. Fertilità L’uso di Ibuprofene può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Questo effetto è reversibile con la sospensione del trattamento. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilità, si deve considerare l’interruzione del trattamento con ibuprofene.
